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L'ultimo saluto a Sandra Milo: aperta la camera ardente in Campidoglio

L'ultimo saluto a Sandra Milo: aperta la camera ardente in Campidoglio
Da: Girovagando Pubblicato In: Gennaio 30, 2024 Visualizzato: 605

L'ultimo saluto a Sandra Milo: aperta la camera ardente in Campidoglio

Ad attendere il feretro, accompagnato dai figli, l'assessore alla Cultura del Comune di Roma. Tanti gli artisti, Laura Pausini le dedica il concerto di Barcellona. L'omaggio della Rai: una programmazione che ne racconta la carriera fatta di successi

Sandra Milo si è spenta ieri nella sua abitazione a 90 anni, con i suoi cari. Il feretro è arrivato in Campidoglio, a Roma, dove è stata allestita la camera ardente per l'attrice. Per l'ultimo saluto a 'Sandrocchia' è stata aperta al pubblico questa mattina dalle 10 la Sala della Protomoteca. Ad attendere la bara dell'attrice, accompagnata dai figli, l'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor. La camera ardente resterà aperta fino alle 19.30. I funerali invece si svolgeranno mercoledì 31 gennaio alle 12 nella Chiesa degli Artisti a Roma.

Sulla bara una statuetta della Madonna di Lourdes, un'immagine di San Pio da Pietrelcina e una rosa rossa.

familiari alla Camera ardente: “È stata capofamiglia di se stessa, una grande mamma”

"A Roma ha trovato il suo successo e ha sempre condiviso tutto: gioie, dolori e ascese. Successi e insuccessi, perché tutti li abbiamo nella nostra vita e ha sempre pagato in prima persona per i suoi errori". Sono le parole commosse di Debora Ergas, primogenita di Sandra Milo, in Campidoglio per la camera ardente della madre, allestita in Protomoteca. Il cinema, ha detto la figlia dell'attrice, giornalista Rai, "a volte l'ha osannata e a volte l'ha dimenticata. Lei però ha sempre donato agli altri: se n'è andata da questo mondo senza nemmeno una casa di proprietà, perché ha donato tutto sempre a chi ne aveva più bisogno. È stata capo famiglia di sé stessa ed è stata una grande mamma".

Non solo artista. Perché Sandra Milo, "mia mamma, ha sempre combattuto per le battaglie civili, per gli ultimi. Per la violenza alle donne negli anni '60 quando nessuno ne parlava. Per il diritto al divorzio e per gli stipendi uguali - ha ricordato Ergas - Si è battuta perfino per il fine vita e l'autodeterminazione perché ognuno se ne potesse andare da questo mondo quando e come volesse".

"Mia madre è sempre stata molto presente con noi, mi ha stretto la mano fino all'ultimo respiro e una parte di me se n'è andata con lei lassù in cielo". Così Ciro De Lollis, figlio di Sandra Milo, in Campidoglio. "Mia mamma era veramente sincera, bella, dolce e apprensiva, con una pazienza fuori dal comune. Ha sempre fatto qualsiasi cosa per noi. Grazie a tutti per l'affetto che le state dando, lo sentiamo bene", aggiunge.

Laura Pausini le dedica il concerto a Barcellona: “Ciao anima splendente”

"In Italia oggi abbiamo salutato una grande stella, un’icona del cinema italiano che si chiama Sandra Milo e voglio dedicare l’intero concerto e questa canzone a questa donna meravigliosa. Aveva 90 anni ed era veramente un’anima splendente". Questa la dedica che Laura Pausini ha voluto fare a Sandra Milo, scomparsa ieri all'età 90 anni, dal palco durante il suo concerto di Barcellona. "Ciao Sandrina, ti mandiamo molti baci da Barcellona, tu amavi la Spagna! Guarda, ti salutiamo anche da qui con tutto il nostro cuore. Ciao Sandra!".

Diaco: “Ha dato più di quanto ha ricevuto”

“La sua ultima conduzione è stata nella mia trasmissione "Bella ma” lo scorso anno. Ricordo con quale dolcezza si confrontasse con i ragazzi della generazione Z. È stata una donna che ha dato più di quanto ha ricevuto". Così Pierluigi Diaco lasciando la camera ardente di Sandra Milo in Campidoglio dove è venuto a dare l'ultimo saluto all'attrice. "Spero che il mondo dello spettacolo la onori e le riconosca ciò che in vita spesso non le è stato riconosciuto", dice ricordando il David ricevuto nel 2021. "Lo desiderava tantissimo - spiega -. Un certo mondo l'ha vissuta come un'attrice che militava sempre su due registri: uno piu' serio e uno piu' ludico. In realtà, dietro la sua maschera c'era una donna intelligentissima che e' stata capace anche in un periodo del nostro paese come negli anni '90 di prendere posizioni dal punto di vista politico molto coraggiose".

"Sandra non era una donna ideologica. Ciò che sentiva faceva, senza calcoli né doppi fini. Era molto allegra ma anche molto libera. A volte prendeva posizioni che potevano sembrare scomode. Ma la scomodità era anche la sua unicità", conclude.

Il truccatore: “Non era una diva, persona molto umile”

"Lei non era una diva, ma una persona molto umile che non si atteggiava: è stato un grande onore averla conosciuta". Questo il ricordo di Gennaro Marchese, truccatore - anche - di Sandra Milo, uscendo dalla camera ardente.

L'omaggio della Rai a Sandra Milo: una programmazione che ne racconta la carriera, ricca di successi

La Rai dedica una programmazione speciale a Sandra Milo che ne racconta la carriera, ricca di successi. Nella giornata di oggi martedì 30 gennaio l'omaggio percorre gli appuntamenti in diretta del daytime di Rai 1, come "Uno Mattina" e "Storie Italiane"; si sposta in seconda serata su Rai 2 con "Generazione Z"; trova spazio su Rai 3 in Agorà, con un collegamento dalla camera ardente, e nel talk di prima serata "Avanti Popolo".
Rai Cultura ripropone su Rai Storia alcune sue celebri apparizioni televisive, in onda oggi dalle 12.10. Tutte le Testate poi hanno dedicato e dedicheranno servizi nelle edizioni dei Telegiornali per commemorare la figura di Sandra Milo, il cui ricordo dal 29 gennaio, giorno della scomparsa, è stato protagonista nella programmazione.


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