Dalle schede madri agli smartphone passando per i laptop: Asus festeggia i suoi primi 30 anni

Dalle schede madri agli smartphone passando per i laptop: Asus festeggia i suoi primi 30 anni
By: LRT Pubblicato il: novembre 08, 2019 Vista: 3

Dalle schede madri agli smartphone passando per i laptop: Asus festeggia i suoi primi 30 anni

MILANO - Trent'anni di vita - è stata fondata a Taipei (Taiwan) nel 1989 - e non si vedono perché Asus non ha perso baldanza e voglia di innovazione. Del resto il nome è una garanzia: infatti altro non sono che le ultime quattro lettere di Pegasus (meglio conosciuto come Pegaso), il cavallo alato della mitologia greca, simbolo di saggezza e coraggio. E nelle intenzioni dei fondatori l'azienda doveva distinguersi proprio per forza, spirito di avventura e voglia di conoscenza.

Dalle schede madri agli smartphone passando per i laptop: Asus festeggia i suoi primi 30 anni
Asus vanta una serie di "primati" che molti dei più giovani non conoscono e anche qualcuno un po' più avanti con gli anni potrebbe non ricordare. È nato come produttore di schede madri e nel corso degli anni è diventato il primo e più importante a livello globale. I quattro fondatori - T.H. Tung, Ted Hsu, Wayne Hsieh e M.T. Liao (ex ingegneri informatici in casa Acer) - si misero in proprio per realizzare in maniera indipendente e su più larga scala la ISA-386C, utilizzata allora da IBM, e una scheda madre per processori Intel i486: si trattava dell'ISA-486C. Ottennero un incontro con i vertici dell'azienda e il test andò così bene che Asus balzò in cima alla lista di partner produttivi del gigante statunitense. In virtù di questo successo corre voce che tuttora Intel dia i suoi processori all'azienda taiwanese in anteprima di diversi mesi.
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Il cammino e la crescita di Asus sono stati costanti e nel 1997 ha realizzato il suo primo notebook (il P6300). Se Samsung ha appena mandato "in volo" il suo S10 (missione SpaceSelfie), Asus l'ha preceduta di trent'anni. Infatti R&K, uno dei principali fornitori di computer e componenti elettronici per le missioni spaziali, ha scelto due portatili dell'azienda per gli astronauti della stazione spaziale MIR, che durò più di due anni.

Nel 2003 l'azienda diventa il primo produttore di schede madri al mondo, primato rinnovato poi a cavallo degli anni 2004 e 2005 quando conquista anche il vertice della classifica di produttori di schede video. Nel 2006 ha avviato una collaborazione con Lamborghini per la realizzazione dei portatili della serie Lamborghini VX: ogni notebook VX si ispirava al modello di "supercar" lanciato quell'anno. Sempre rimanendo in tema di partnership, chissà se qualcuno ricorda il portatile NX90 (correva l'anno 2010), sviluppato da David Lewis con Bang & Olufsen. Si caratterizzava per la particolare finitura a specchio, i due touchpad simmetrici posizionati ai lati della tastiera, ma soprattutto per gli altoparlanti che "sporgevano" dallo schermo.

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Nel 2006 nasce ROG - Republic of Gamers, brand con il quale Asus si focalizza sullo sviluppo delle soluzioni dedicate al mondo gaming, tra le quali schede madri e video, notebook, desktop, monitor, soluzioni audio, router e periferiche di gioco.
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Altra tappa importante il 2007, anno in cui in barba a tutti gli altri ha presentato l'EeePC (le tre "E" stavano per Easy to learn, Easy to work, Easy to play ovvero sinonimo di un utilizzo semplice per imparare, lavorare e giocare). Si trattava del primo netbook al mondo, ma se siete molto giovani vi chiederete cosa sia: non è un errore di battitura, si chiamavano proprio così ed erano piccoli, leggeri, con l'aspetto di un portatile ma molto meno potenti. In pratica servivano per leggere la posta, navigare e poco più con schermi (da 7 a 10 pollici) più grandi dei telefoni che ai tempi avevano display davvero piccoli. Asus ha presentato anche un'edizione speciale - l'Eee PC Karim Rashid - che portava il nome del designer americano che l'ha disegnata. Si caratterizzava per la cover con un particolare motivo "a onde" ed era disponibile nelle colorazioni Hot Pink (rosa fucsia) e Coffee Brown (marrone). I netbook, proprio perché di dimensioni ridotte e molto meno costosi dei notebook, hanno riscosso molto successo, ma con l'arrivo dei primi tablet e quando tutti ci siamo resi conto che non potevano sostituire un classico portatile, hanno perso smalto e l'azienda nel 2013 ha deciso di sospendere la produzione dell'EeePC.
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Asus ha sperimentato anche materiali alternativi da utilizzare con i suoi portatili. Così nasce il "notebook in pelle". Si trattava della serie S6 Leather Collection con cover e poggiapolsi in pelle lavorata a mano in tre colorazioni (marrone chiaro e scuro, e bianco).
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C'era poi la serie Bamboo (correva l'anno 2006) che, come dice anche il nome, aveva sia cover sia poggiapolsi e touchpad in bamboo. Così, giusto una nota di colore: un gran numero di notebook Asus - tra i quali gli U5, gli S6 (sia nella versione in pelle sia in bamboo), i W7 gli U1 - sono stati usati da un gruppo di scalatori in una spedizione sul Monte Everest, noto agli abitanti del Tibet come il Qomolangma Peak. Una volta raggiunto il campo base a un'altezza di 5.000 metri, solo i modelli dell'azienda hanno continuato a funzionare, e l'U5 ha raggiunto indenne la cima a un'altezza di 8.848,43 metri.
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Nel 2011 Asus presenta ProArt monitor e ProArt workstation dedicati ai professionisti dell'immagine. L'offerta si è sviluppata nel tempo e attualmente comprende il monitor ProArt PA32UCX, basato su tecnologia mini Led e la workstation compatta ProArt PA90. Si può definire un precursore del tablet? Forse. Indubbiamente non mancava di originalità.
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Stiamo parlando del Padfone, presentato otto anni fa. In pratica si trattava dell'abbinata telefono e docking station con schermo: si infilava lo smartphone nell'apposito vano ed ecco che si aveva un display più grande (10,1") per visualizzare i contenuti. Lo stesso anno nasce la serie di portatili ZenBook, gli "ultrabook" che per Asus simboleggiano stile, design e performance. Il primo modello aveva uno spessore di 17 mm e un peso di 1,4 chilogrammi. Particolare anche l'Asus Taichi (2012): a coperchio sollevato è un "normale" notebook, ma quando si chiude rivela un secondo schermo, in pratica un tablet con display touch, usabile con lo stilo in dotazione. Inoltre se utilizzato in modalità "specchio" mostra la stessa immagine su entrambi gli schermi per condividere contenuti, mentre in quella "doppio schermo" può essere usato separatamente con applicazioni diverse.
Dalle schede madri agli smartphone passando per i laptop: Asus festeggia i suoi primi 30 anni
Nel 2014 Asus entra ufficialmente nel mercato degli smartphone con il lancio del primo Zenfone, al quale sono seguiti negli anni successivi lo Zenfone 2, 3, 4 e 5, per arrivare nel 2019 allo Zenfone 6. Nel 2018 arriva il ROG Phone, uno smartphone pensato per soddisfare le esigenze del mondo gaming e quest'anno è stato presentato il ROG Phone II. Nel 2018 ha introdotto il router RT-AX88U in standard Wi-Fi 6, il primo router al mondo Wi-Fi dual-band 802.11ax, e si è riconfermata, per il quarto anno consecutivo, brand numero uno al mondo per i monitor gaming (fonte Gfk).
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L'azienda taiwanese nel corso di questi anni non ha perso il gusto di innovare. Nel 2018 è nato lo ZenBook UX580 che integra lo ScreenPad, un touchpad con display touch da 5,5" e app personalizzate che danno accesso diretto ad alcune delle funzioni più usate (per esempio, il menu di Office o la riproduzione di musica su Spotify). E quest'anno ha fatto il suo esordio il primo portatile dual screen, che è disponibile in due modelli - lo ZenBook Pro Duo e lo ZenBook Duo - con prezzi che partono da 1.699 euro. Il primo dispone di schermo Oled UHD 4K da 15,6 pollici e di ScreePad Plus, un display da 14" posizionato tra la tastiera e lo schermo principale che, nel caso dello ZenBook Duo, è da 12,6" FHD mentre lo schermo vero e proprio è da 14 pollici.

Per celebrare il trentennio dalla fondazione, Asus ha realizzato una linea di prodotti in edizione speciale: lo ZenFone 6 Edition 30, il laptop ZenBook UX 334 Edition 30 - rivestito in pelle bianca e con rifiniture in oro, che viene proposto con mouse e custodia abbinati - e la scheda madre Prime X299 Edition 30. Sono tutti caratterizzati da un monogramma "A" stilizzato, realizzato dall'Asus Design Center. La base del monogramma "A" è una rappresentazione del simbolo cinese che indica le persone e intende esprimere l'importanza che Asus dà all'essere umano. La parte superiore - a forma di freccia - vuole invece mostrare la capacità dell'azienda di innovare e superare gli ostacoli. Se visto al contrario, questo simbolo assomiglia a un cuore.

"Siamo orgogliosi di aver contribuito a creare una comunità tecnologica esperta e all'avanguardia. In questi 30 anni Asus è riuscita a mantenere una forte impronta ingegneristica facendola evolvere con spiccata creatività e una visione attenta ai trend e ai propri consumatori con l'obiettivo di creare innovazioni tecnologiche avanzate ma vicine alle persone", commenta Massimo Merici, Business Development Manager SYS PC Business Group.

Sono passati trent'anni e ha visto la luce una marea di prodotti, tra i quali alcuni innovativi. Leader indiscusso nel settore delle schede madri, con quasi il 40% di market share - un PC su tre al mondo è stato costruito con una scheda madre prodotta da Asus - nel terzo trimestre 2019 si posiziona al sesto posto tra i produttori di computer (fonte Gartner ottobre 2019). I dati si riferiscono ai pc desktop, notebook e ultramobile premium come il Microsoft Surface. Nel 2019 a livello europeo si è posizionata al terzo posto nel mercato notebook e al primo per il segmento ROG, dedicato ai modelli per il gaming (fonte Gfk).
 

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