Brescia, gli ultrà a Balotelli: ''Se non era pronto per il Verona, poteva non giocare''

Brescia, gli ultrà a Balotelli: ''Se non era pronto per il Verona, poteva non giocare''
By: Serie A Pubblicato il: novembre 07, 2019 Vista: 4

Brescia, gli ultrà a Balotelli: ''Se non era pronto per il Verona, poteva non giocare''

BRESCIA - E' rottura tra gli ultrà del Brescia e Mario Balotelli. Con un comunicato, la Curva Nord decide di prendere le distanze da SuperMario dopo le feroci polemiche nate domenica scorsa a Verona. "Se non era pronto psicologicamente ad affrontare una tifoseria come quella veronese e - soprattutto - una partita così delicata come quella di domenica, in cui una città (la nostra) si giocava la salvezza e un allenatore - fra i più amati in assoluto - si giocava la sua ultima chance, doveva dirlo e lasciare il posto a qualcuno meno... nervoso di lui; nessuno si sarebbe incazzato, anzi...".

"Curva Verona non è KKK"

I leader della Curva prendono poi le difese dei "colleghi" veronesi attaccando la stampa e ancora Balotelli: "Le dichiarazioni personali di uno dei leader della Curva veronese (Luca Castellini, ndr) non possono giustificare la caccia alle streghe scatenata da media e istituzioni nell'ennesimo tentativo di criminalizzare e infine giustiziare l'intero mondo Ultras. Questo non significa che certi cori siano legittimi e accettabili ma nemmeno che i tifosi gialloblù siano tutti razzisti e che la Curva del Verona sia una sorta di covo del KKK. Le tifoserie non possono essere considerate razziste ma il razzismo esiste ed è spesso utilizzato per creare un nuovo allarmismo fra l'opinione pubblica. Questo linguaggio non convenzionale è utilizzato sempre più spesso da personaggi pubblici e politici, ai quali naturalmente nessuno penserebbe mai di applicare il codice etico". Poi l'accusa a Mario: "Siamo estremamente convinti - prosegue la nota, facendo riferimento al dito medio esposto contro i tifosi dell'Inter e alla macchina fotografica rotta al fotografo a Genova - che Balotelli sia a tutti gli effetti italiano, e perfino bresciano, ma l'arroganza che sembra trasparire di continuo dalla sua persona non è giustificabile. Le celebri 'Balotellate' sono ormai storia nota e conclamata. Ciò che più conta sono lo spirito di sacrificio, la passione, il rispetto, le motivazioni e la maglia sudata, concetti che al momento parrebbero a lui sconosciuti. Ci sentiamo di condannare ogni gesto, ogni provocazione palesemente ostile e discriminatoria, però, vogliamo dare la nostra solidarietà a chi ha subito l'ennesimo provvedimento liberticida, questa volta non dalla Questura, che evidentemente non ha ritenuto così grave l'atteggiamento suddetto, ma dalla propria società".

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Solidarietà a Corini

Ma non è tutto perché la tifoseria bresciana ha deciso di esprimere la propria solidarietà a Eugenio Corini, esonerato dal presidente Cellino dopo il ko del Bentegodi. Una trentina di ultras dei Brescia 1911 ha protestato sotto gli uffici della sede della società contro l'esonero dell'allenatore della promozione. I tifosi hanno cantato alcuni cori per l'ex tecnico e hanno appeso un grosso striscione con la scritta "grazie Eugenio". Intonati cori anche contro la società. Dopo aver esploso alcuni petardi e dopo una decina di minuti se ne sono andati. Il clima resta tesissimo.

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