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Klimt e Monet, una nuova collezioni di libri per gli amanti dell’arte

Klimt e Monet, una nuova collezioni di libri per gli amanti dell’arte
Da: Libri Pubblicato In: Ottobre 11, 2021 Visualizzato: 104

Klimt e Monet, una nuova collezioni di libri per gli amanti dell’arte

Monet e Klimt, in libreria una nuova collana di libri per gli amanti dell’arte con tutti i capolavori essenziali dei grandi artisti

Una nuova collezione di volumi pensata per gli amanti dell’arte: la collana L’essenziale (L’ippocampo) viene inaugurata da due degli artisti più famosi, più imitati e più amati della Storia dell’arte: Monet e Klimt.

Claude Monet si stabilisce nel 1893 a Giverny, in Normandia, dove trova una casa da sogno, con un giardino e un corso d’acqua che scorre accanto. Vi risiederà con moglie e figli fino alla fine dei suoi giorni. Il pittore trasforma il terreno in un giardino fiorito e acquatico: così che Giverny è diventato il fulcro della sua pittura.

Le sue cinquanta opere più famose sono raccolte all’interno di questo cofanetto con rilegatura a leporello, per permettere una fruizione visiva che non si interrompe ma scorre davanti agli occhi del lettore quasi si trovasse di fronte a una pellicola, come negli antichi libri di tradizione orientale.

Paesaggi ritratti alle diverse ore del giorno, scene di vita quotidiana immersa nella natura e nella luce vibrante, le sfumature dell’acqua e dei petali delle ninfee, sono questi i soggetti prediletti di artista che nel suo verdeggiante rifugio a creato una rivoluzione artistica che avrebbe ispirato anche i pittori astrattisti del dopoguerra.

Spostandoci a Vienna, sempre in quegli anni, Klimt è il protagonista assoluto di un movimento di completa rottura, contro la tradizione delle accademie, la Secessione viennese, fondato nel 1897. Klimt attinge alle arti decorative, stilizza i suoi soggetti, li immerge tra arabeschi, mosaici e foglie d’oro.

La sua arte è lasciva, sensuale, bizantina e decadente: intercetta alla perfezione la fine di un’epoca d’oro, il crollo di un impero e il soopraggiungere di un nuovo secolo, di un nuovo mondo: «Gustav Klimt fu il primo presidente della Secessione e il suo più insigne rappresentante – ha scritto Franz Herre – Non aveva dimenticato l’ornato e aveva ritrovato l’ordine, ravvivato il decorativo, mantenuto l’impressionismo e precorso l’espressionismo: aveva opportunamente riunito tutte le esperienze del passato per offrirle al futuro».

Nel volume della collana l’Essenziale ci sono ritratti mondani, allegorie, paesaggi e celebri fregi, in un percorso che porta il lettore a viaggigare dagli sfarzi dorati delle grandi commissioni pubbliche ai colori pastosi e accesi del periodo floreale.