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La dieta dei geni

La dieta dei geni
Da: Amore con la coda Pubblicato In: Agosto 25, 2021 Visualizzato: 243

La dieta dei geni

 
E' sempre piu grande il numero delle persone che optano per la scelta di una dieta senza carne.
La voglia di escludere questo tipo di alimento dalla propria alimentazione non ha piu' le caratteristiche di una semplice moda passeggera. E questo per numerosi motivi. Tanto che gli osservatori mondiali di statistica hanno annunciato il superamento dei vegetariani sugli onnivori entro il 2050.
L' allarme sulle carni rosse e sul rischio di cancerogenicità collegato al loro consumo, lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' già nel 2015, puo' essere una delle motivazioni. Ma, andando nello specifico, cosa realmente comporta questa scelta?
Medici e studiosi di neuroscienze sono concordi nell'affermare che i regimi vegetariani hanno un ruolo di primo piano nello sviluppo e nella protezione del sistema nervoso, che tradotto vuol dire: piu' il PH del sangue che arriva al cervello e' basico, ovvero, quanto piu' diamo spazio a frutta e verdura, e piu' facilmente l'intelligenza si sviluppa. Una dieta carnea, al contrario, e' troppo acida e intossicherebbe la mente, appesantendola di scorie e rallentandone lo sviluppo. Se ne deduce che, chi mangia vegetariano, oltre ad avere meno problemi di sovrappeso, di ipertensione, di diabete, di calcolosi biliare e renale, oltre a prevenire piu' facilmente le malattie cardiocircolatorie, evitare l'ictus, l'infarto ed il cancro, sarebbe in grado di favorire un migliore sviluppo del proprio cervello. 
La dieta vegetariana non presenta deficit nutrizionali, anzi può essere una dieta perfettamente bilanciata e con diversi risvolti positivi. Tanto che persino il diabolico Hitler  auspicava di imporre un regime vegetariano per il suo popolo e renderlo quindi più forte e invincibile, progetto che fortunatamente non andò in porto ma che certamente avrebbe portato i suoi risultati. 
Se volessimo invece trovare testimonial e influencer d'eccellenza per un ipotetica campagna pubblicitaria a favore di una alimentazione senza carne avremmo solo l'imbarazzo della scelta, ad iniziare da Platone (nella "Repubblica" descrive una città ideale, dove tutti non consumano carne, per "affinare intelletto e saggezza") a Lincoln (il Presidente americano che abolì la schiavitù), Confucio, Kafka, Zola, Hugo, Wagner, Schopenhaur, Nietzsche, Rousseau, Diogene, Virgilio, Orazio e tanti tanti altri con persino Leonardo Da Vinci che già ai tempi fu un grande sostenitore della dieta vegetariana al punto da manifestare più volte pubblicamente il suo pensiero,  Lev Tolstoj che con i suoi studi e le sue opere al riguardo convinse persino Gandhi a diventare vegetariano e, se tanto non  bastasse nel dirimere ogni dubbio arriverebbe l'astrofisica Margherita Hack che morì lucidissima a 91 anni, vantandosi da sempre di non avere mai mangiato carne ma ottenendo al contempo numerose onorificenze e riconoscimenti sino all'ultimo dei suoi giorni. 
Insomma non ci sono dubbi, sulla tavola imbandita, nel piatto dei geni, non troveremmo mai la carne e certamente non sarà un caso. 
Ad Maiora! 
 
Dott. ssa Barbara David

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