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Una strage da evitare

Una strage da evitare
Da: Amore con la coda Pubblicato In: Settembre 08, 2021 Visualizzato: 486

Una strage da evitare

Era il 16  Ottobre 2020  quando, con una decisione congiunta tra Regione Lazio - PD e Comune di Roma - M5S (decisione che poi venne rinnegata da entrambi,

facendo, come sempre, scarica barile tra di loro), venne messo in atto quello che divenne noto in tutto il mondo, (riportato dalla BBC, come dal New York Times) come simbolo di  crudeltà, incuria e totale mancanza di empatia da parte delle istituzioni romane verso gli animali. 


In quella tragica e tristemente  indimenticabile notte  di ottobre, si esegui' a sangue freddo, sotto gli occhi ancora increduli  e disperati dei cittadini che gli davano da mangiare e che spesso giocavano con loro (tra cui molti bambini che rimasero scioccati!) la terribile mattanza di una intera  famiglia di cinghiali, mamma e 6 figlioletti, completamente indifesi, buonissimi, innoqui,  addomesticati, che erano corsi incontro, festanti e fiduciosi come facevano sempre con i loro amici umani, anche ai loro aguzzini, che li hanno uccisi proprio li, nel loro parco giochi, davanti a tutti i loro amici! 


La Regione Lazio ed il Comune di Roma, scrissero  dunque, una delle pagine  più brutte e tristi della storia della Capitale  facendo  una pessima figura  davanti al mondo intero.
Oggi, la storia rischia di  ripetersi, se possibile anche peggiore, soprattutto a causa delle gravissime lacune e mancanze di risposte adeguate per il cittadino che, se a Roma e dintorni   trova davanti a sé un animale "non convenzionale" o un selvatico ferito o in difficoltà,  non  sa mai dove portare o come aiutare senza andare "contro la legge".


Per queste ragioni e totali mancanze di risposte da parte delle istituzioni, a Roma si era ormai   consolidata, tra chi sapeva ed aveva  a cuore la sorte di tutti gli animali , una nuova e risolutiva figura: la signora Paola, la quale, con più o meno l'approvazione delle altre associazioni animaliste di volontariato, ma con l'appoggio incondizionato dell'onorevole più amica degli animali, era di fatto l'unica che, dinnanzi ad un maiale o un cinghiale in pericolo di vita, torturato  o sottoposto a varie altre crudeltà di cui solo l'uomo può essere capace, appena veniva avvertita, accorreva, raccoglieva il povero animale , lo portava da un veterinario, lo curava e si occupava della suo sostentamento nei giorni a seguire. Come mai, del resto, nessuna delle Istituzioni laziali, aveva neppure provato a fare.

 
Piccolo ma sostanziale "neo" del lavoro svolto dalla signora Paola, che non si sottraeva a nessuna richiesta, era che  gli animali, così salvati e quindi, dopo qualche tempo, resi totalmemente addomesticati, docili ed indifesi venivano portati e quindi tenuti in un grande terreno, sulla via Flaminia, a qualche decina di  km dal centro di Roma, ormai completamente in disuso, abbandonato, ma di fatto, appartenente ad una società partecipata dalla Regione Lazio e già per altre vicissitudini e contenziosi  processuali posta sotto Sequestro giudiziario  da anni.


Evidentemente,  un simile "spreco" di terra non è sfuggito alla signora Paola che quindi vi ha realizzato , per quasi un anno, il suo magico "regno" per la salvezza di circa 60 maiali e, pare, una decina di cinghiali... Tutti animali che però, dopo un blitz congiunto tra Asl, carabinieri, Forestale e chi più ne ha più ne metta, posto in essere la mattina del 29 luglio scorso, rischiano ora  seriamente la vita, in quanto il solito protocollo tra Regione e Comune imporrebbe di sterminare questi poveri animali che, di fatto, di "selvatico" non hanno più niente ma sono a tutti gli effetti, Anime innocenti di Dio, indifese ed anche  grate verso l'essere umano che fin'ora si è occupato di loro (esattamente come la famosa famiglia di cinghiali di ottobre, ricordate?) 
Cosa ne sarà ora, della sorte di quei poveri animali? 


Allo stato attuale, alcune  tra le più note ed affidabili  associazioni animaliste nazionali, come LAV, LNDC, EARTH, hanno fatto istanza al Giudice che si occupa di questa vicenda, chiedendo di elargire  più tempo per lo sgombero , in modo dar loro   la possibilità di cercare e  trovare  adozione o ospitalità per i poveri animali presso rifugi e santuari vegani, mentre, in Regione Lazio, Fabrizio Ghera, capogruppo FdI, ha già da una settimana presentato interrogazione urgente, sulla sorte dei poveri innocenti, mettendo in rilievo gli  irreversibili cambiamenti ormai avvenuti nella loro  che, di fatto, ormai potremmo definire più di "affezione" che non  "selvatici" o "da reddito" e che quindi, se si portassero in un terreno di caccia, come previsto dal protocollo, di sicuro appena vedrebbero apparire un cacciatore, o uno sgozzatore, gli andrebbero incontro festosi e scodinzolanti come si fa con l' amico che erano soliti vedere venirgli a dar loro da  mangiare nel terreno dove si trovano adesso... 


Dopo la figuraccia dinnanzi a tutto il  mondo del 16 Ottobre scorso, in Regione dissero che :  "Non sapevano, non erano stati avvisati in tempo"... 
Questa volta, con un'istanza ed una interrogazione non potranno  più accampare questa scusa. 
Se, come diceva Gandhi : "La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali".
Quanto si mostrerà civile la Regione Lazio? 
Si riuscirà ad  evitare un'altra ignobile strage?
Ad maiora semper!

Barbara David

Girovagando

Massimo Galfano

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