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The Cure, Close To Me: la storia del brano scritto da Robert Smith per esorcizzare i suoi incubi ricorrenti

The Cure, Close To Me: la storia del brano scritto da Robert Smith per esorcizzare i suoi incubi ricorrenti
Da: Virgin Radio Pubblicato In: Aprile 08, 2021 Visualizzato: 71

The Cure, Close To Me: la storia del brano scritto da Robert Smith per esorcizzare i suoi incubi ricorrenti

Uno dei pezzi più perfetti nella storia del pop, Close to Me dei The Cure, dall’album The Head on the Door del 1985, nasce dagli incubi di Robert Smith e dai ricordi più inquietanti della sua infanzia. «Il testo parla della sensazione di una tragedia incombente e di avere il destino segnato che mi accompagnava sempre da ragazzino» ha raccontato. Nel corso della sua carriera con i The Cure Robert Smith ha usato la melodia per raccontare il suo mondo interiore tormentato, come in Lullaby e anche per descrivere la sensazione di felicità data dall’amore, dall’ amicizia e della bellezza della musica stessa come in Friday I’m In Love o Just Like Heaven, diventando uno degli autori più amati e poetici del pop inglese. Close to Me nasce da un ricordo preciso, un’immagine impressa nella sua mente dall’infanzia. «Mi sono ammalato di varicella e ho cominciato ad avere un’allucinazione» ha raccontato «La luce che filtrava dalla porta socchiusa della mia cameretta proiettava un’ombra sulla tappezzeria, ogni volta che giravo lo sguardo in quella direzione prendeva forma e diventava un volto minaccioso che mi profetizzava qualche sventura». L’allucinazione torna molti anni dopo, quando Robert Smith è diventato il leader dei The Cure, suona la chitarra con Siouxsie and the Banshees ed è il punto di riferimento di un suono e di uno stile surreale e intenso che prende il nome di dark. Nasce così il titolo del sesto album dei The Cure, The Head on the Door (“La testa sulla porta”) che diventa il loro disco di maggior successo, numero 7 in Inghilterra nell’agosto del 1985. [embedded content] «E’ stato molto strano» ha raccontato Robert Smith «All’improvviso ho ricominciato ad avere lo stesso incubo, quindi ho deciso di raccontarlo su un giro di basso e di batteria in Close to Me e ha funzionato perfettamente. Il risultato è una canzone claustrofobia che ha preso vita in un modo che non mi sarei mai aspettato. Prima di cantare il testo lo consideravo un pezzo mediocre». Lanciato da un video geniale di Tim Pope in cui la band suona chiusa in un armadio che precipita dalla scogliera di Beachy Head (in realtà è stato fatto cadere in una cisterna piena d’acqua, con tutta la band dentro «Uno dei momenti più spaventosi della mia vita» ha raccontato Robert Smith) Close to Me esce come singolo il 17 settembre del 1985 e diventa uno dei pezzi definitivi dei Cure. Let's block ads! (Why?)

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