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Denise, da Mosca l’esame del sangue ma niente Dna

Denise, da Mosca l’esame del sangue ma niente Dna
Da: Cronaca Pubblicato In: Aprile 07, 2021 Visualizzato: 41

Denise, da Mosca l’esame del sangue ma niente Dna

MAZARA DEL VALLO - "Basta con tutto questo clamore", sussurra la nonna di Denise quando l'ultima troupe televisiva ha tolto l'assedio da via Domenico La Bruna. Sono le otto di sera. E neanche oggi è arrivato il Dna della ragazza russa che la principale emittente pubblica di Mosca ha trasformato in una star nel programma sulle persone scomparse. Durante la registrazione della trasmissione, è stato fornito solo il dato del gruppo sanguigno all'avvocato della famiglia Pipitone, Giacomo Frazzitta. Che adesso dice: "A questo punto, ci spogliamo della vicenda e rimettiamo ogni successivo accertamento alla Procura di Marsala". Ma è il gruppo sanguigno di Denise? L'avvocato Frazzitta taglia corto: "Questo non posso dirlo. L'accordo è di non rivelarlo fino a quando non verrà messa in onda la trasmissione in Russia". Ovvero, oggi. Ancora un annuncio. Il segreto televisivo che diventa anche più forte del segreto istruttorio.

La nonna di Denise, Francesca Randazzo, sussurra davanti casa: "Questa vicenda è già durata abbastanza. Ma cosa ci voleva a fare subito il Dna per fugare ogni dubbio? Invece questa tv russa va avanti da tanti, troppi giorni. E per noi è una sofferenza continua. Piera, come tutti noi, è amareggiata, delusa". Ecco, dunque, il nodo per chiarire al più presto tutta questa vicenda: il Dna di Olesya Rostova. Già da qualche giorno, si stanno muovendo (in silenzio) la procura di Marsala e l'Interpol.

Il procuratore Vincenzo Pantaleo mantiene il più stretto riserbo sulle attività che ha delegato alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, e si limita a dire: "Comprendo il disagio dei familiari di Denise per il can can mediatico". I magistrati attendono indicazioni dall'Interpol, per capire esattamente cosa stia accadendo in Russia. Si spera soprattutto che la giovane Olesya sia disponibile a sottoporsi a un esame del Dna. Naturalmente, nessuno può obbligarla. Ma, di certo, adesso, la procura e l'Interpol provano a mettere fine al più presto a questo stillicidio di annunci Tv.

È stato un pomeriggio intenso in questa stradina alla periferia di Mazara. Le dirette televisive si susseguono una dopo l'altra in attesa della nuova puntata della trasmissione russa. L'avvocato Frazzitta annuncia dal suo studio: "Se entro le 16,30 non arriveranno degli esami scientifici non parteciperò al programma". Passa l'orario dell'ultimatum e non accade nulla. Poi, all'improvviso, un'altra dichiarazione del legale: "Ho ricevuto una mail dell'avvocato di Olesya Rostova, che conferma la disponibilità di cooperazione e accetta di fornirci i risultati degli esami".

Intanto, fra una diretta e l'altra, davanti alla casa di Denise arriva pure la notizia che in Russia stanno registrando tre puntate. E che hanno visto la giovane con tre abiti diversi. Un grande set. Arriva un signore che chiede se può lasciare un suo quadro per Barbara D'Urso. Arriva pure Paolo, 12 anni, che ha pedalato tanto per arrivare fin qui. "Volevo vedere cosa c'è dietro la tv - sorride - io spero ancora che la televisione possa aiutare a trovare Denise. Abbiamo bisogno tutti di sperare".

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