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Basket, Nba: super Antetokounmpo spinge Milwaukee, che debacle Golden State

Basket, Nba: super Antetokounmpo spinge Milwaukee, che debacle Golden State
Da: Pubblicato In: Aprile 03, 2021 Visualizzato: 156

Basket, Nba: super Antetokounmpo spinge Milwaukee, che debacle Golden State

NEW YORK – Continua la corsa inarrestabile di Utah, al comando della Western Conference e miglior squadra della regular season Nba fin qui, a segno contro Chicago in un turno che ha visto sorridere anche i Lakers, Milwaukee (trascinata dai 47 punti della stella Giannis Antetokounmpo) e Atlanta, con Danilo Gallinari tenuto a riposo, mentre incassa una sconfitta choc Golden State, umiliata da Toronto con un 130-77 che resterà negli annali. Jazz in testa a Ovest, Suns e Lakers tengono il passo I Jazz hanno colto la ventunesima affermazione casalinga stagionale (37-11 il bilancio che li vede dominare a Ovest) imponendosi per 113-106 sui Chicago Bulls, ma hanno prontamente risposto le altre formazioni ai piani alti della conference occidentale. Phoenix ha dominato gli Oklahoma City Thunder per 140-103 ipotecando il successo già nel primo quarto chiuso sul 43-13, così da consolidare la seconda poltrona (34-14), mentre i Lakers campioni in carica, con un Kyle Kuzma a 30 punti, sono tornati alla vittoria dopo la sconfitta casalinga contro Milwaukee passando per 115-94 sul campo dei Sacramento Kings e conservando la quarta posizione (31-18). Un segnale importante per i giallo-viola di Los Angeles aspettando che il loro leader LeBron James recuperi dall’infortunio che lo ha bloccato il mese scorso. Antetokounmpo dice 47 e i Bucks passano a Portland Solita grande partita per Giannis Antetokounmpo, che ha trascinato con un personale di 47 punti (con un eloquente 18 su 21 al tiro per il greco) e 12 rimbalzi i suoi Bucks alla vittoria per 127-109 sul parquet di Portland, costretta a interrompere la striscia di quattro successi. I Blazers sono comunque sesti nella Western Conference (29-19), mentre Milwaukee è ben salda sulla terza poltrona a Est (31-17), seguita in classifica dai Charlotte Hornets (25-23) che sono passati con autorità sul campo degli Indiana Pacers (114-97) controllando il match dall’inizio alla fine. Hawks corsari senza Gallinari, colpo Mavs con Melli all’asciutto Alle spalle di Charlotte si prende la quinta piazza Atlanta, corsara anche senza Danilo Gallinari nella notte italiana. La 32enne ala di Sant’Angelo Lodigiano, così come Trae Young, Zion Williamson e Brandon Ingram, resta a riposo ma gli Hawks (25-24) vincono ugualmente in scioltezza sul parquet dei New Orleans Pelicans: il quintetto della Georgia passa per 126-103 sfruttando i 50 punti complessivi del tandem formato da Bogdan Bogdanovic e Kevin Huerter, assoluti mattatori della serata. Sul fronte azzurri Nicolò Melli resta invece all’asciutto nella affermazione esterna dei Dallas Mavericks per 99-86 sui New York Knicks: la 30enne ala reggiana gioca 12 minuti senza togliere lo zero dalla casella (per lui un rimbalzo e un assist). A guidare i texani al Madison Square Garden ci pensa Luka Doncic con 26 punti. In panchina non si accomoda invece coach Rick Carlisle, positivo al Covid-19 nonostante la doppia dose di vaccino ricevuta a febbraio e sostituito nell’occasione in panchina dal vice Jamahl Mosley per quella che sarebbe dovuta essere la sua 1.500esima partita di regular season Nba. Warriors umiliati dai Raptors, per Mannion 30′ e 10 punti Tonfo di Golden State a Tampa contro i Toronto Raptors, reduci da quattro sconfitte di fila: i Warriors, privi di Stephen Curry e Draymond Green, subiscono i canadesi sino al 130-77 conclusivo, la peggior ‘imbarcata’ della stagione Nba, la più umiliante degli ultimi tre anni (è la quarta volta nelle ultime 25 stagioni che una squadra perde con uno scarto così grande), anche perché i padroni di casa che in questa stagione giocano in Florida per via delle restrizioni sanitarie negli spostamenti tra Paesi toccano un vantaggio di +61, sospinti dalla vena realizzativa di Pascal Siakam, Gary Trent e OG Anunoby, a referto rispettivamente con 36, 24 e 21 punti a regalare a Toronto la vittoria più ampia della sua storia. In una notte da dimenticare per la franchigia californiana (23-26, 10° posto a Ovest), con Andrew Wiggins suo miglior marcatore con 15 punti, riesce a ritagliarsi un sorriso Nico Mannion: il 21enne play-guardia senese accumula trenta minuti di impiego, siglando 10 punti e 3 assist. Completano il quadro dei risultati le affermazioni casalinghe dei Boston Celtics per 118-102 sugli Houston Rockets e dei Memphis Grizzlies per 120-108 sui Minnesota Timberwolves. Let's block ads! (Why?)

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