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Juventus, Pirlo punisce Dybala, McKennie e Arthur: "Niente derby, dobbiamo dare l'esempio"

Juventus, Pirlo punisce Dybala, McKennie e Arthur:
Da: Serie A Pubblicato In: Aprile 02, 2021 Visualizzato: 164

Juventus, Pirlo punisce Dybala, McKennie e Arthur: "Niente derby, dobbiamo dare l'esempio"

TORINO - Prima della conferenza stampa Pirlo ha preso la parola per spiegare i provvedimenti disciplinari assunti dalla società contro i tre calciatori, McKennie, Dybala e Arthur, protagonisti della serata in collina con violazione del coprifuoco. "Prendo la parola perché così parlo adesso di quanto successo l'altra sera e poi pensiamo alla partita. Per quanto riguarda i tre giocatori coinvolti non sono convocati per domani, riprenderanno a lavorare con il tempo e vedremo quando".

Andrea Pirlo, come deve approcciarsi al derby la Juve?
"Dovremo affrontarla con grande rabbia dopo il ko con il Benevento, in più è un derby che si deve sempre giocare con grande aggressività e voglia di vincere".
Come è cambiato il Toro da Giampaolo a Nicola?
"Sono due allenatori diversi, vedono il calcio diversamente e la squadra ha un altro atteggiamento. Quelle di Nicola hanno un'impronta ben precisa, sappiamo bene quello che troveremo domani in campo".
Dopo il ko con la Fiorentina ci fu un confronto tra tutto il gruppo squadra. Anche prima del derby c'è stato un confronto del genere?
"No perché i giocatori sono arrivati solo ieri. C'è stato modo di parlare con tutti singolarmente. Sappiamo l'importanza della gara, quello che è successo nelle settimane precedenti, quindi avremo modo di affrontarla al meglio".
Prima del Benevento si parlava di vincerle tutte. Adesso con la classifica che vede l'Inter a +10 e la lotta Champions complicata, è cambiato l'approccio?
"No, l'obiettivo è vincerle tutte e poi vedere cosa succede sia davanti che dietro".


Non si è stufato di dire "bisogna ripartire"?
"Mah, mi sono stufato ma bisogna dirlo perché quando ci sono delle sconfitte bisogna andare avanti. Voltare pagina, cercare di migliorare. Ogni volta che c'è una caduta ci si deve rialzare".
Ha parlato di rabbia riferendosi al Benevento. Come affronterà la squadra il derby? Ci sarà una reazione d'orgoglio?
"Ci sarà grande orgoglio, una squadra formata da campioni che hanno vissuto già momenti come questi. Normale che non gli piaccia perdere queste partite: vorranno dimostrare di essere un gruppo fantastico composto da grandi giocatori".
Come sta Alex Sandro?
"Sta bene, ha recuperato dall'infortunio e ha avuto modo di allenarsi insieme agli altri cinque, uno dei pochi che non ha avuto problemi e si è allenato regolarmente".
Danilo potrebbe essere un jolly per il centrocampo?
"Si, è a disposizione e aspettiamo per capire chi avremo a disposizione. Ma lui è un'opzione per difesa e centrocampo".

C'è qualcosa che farebbe diversamente con il senno di poi?
"Diciamo che non ci siamo fatti mancare niente quest'anno, ma non è quello il motivo per alzare la voce fuori dal campo. Possono fare quello che vogliono nei limiti e nelle regole".
Come ha ritrovato Ronaldo dopo la nazionale?
"Sta bene, era arrabbiato per il gol perché in delle competizioni così importanti il Var e la tecnologia devono essere presenti, sono partite importanti. Per il resto è tranquillo e sereno".
Bernardeschi in nazionale gioca in un altro ruolo. L'ha convinta?
"Può fare sia il terzino che l'esterno di fascia. Secondo me le sue caratteristiche sono quelle dell'esterno".
Quanto sono importanti Buffon e Chiellini anche in vista del prossimo anno?
"Siamo ancora in questa stagione, loro sono due giocatori della rosa importantissimi come sempre, ma io penso al presente".
Le sanzioni le ha decise lei o condivise su indicazione della società? Questo è un segnale di una minore compattezza del gruppo rispetto agli anni migliori?
"La decisione l'ho presa io, la società ha fatto il resto. Per quanto riguarda la parte tecnica ho deciso io. Sono sempre successe in tantissimi anni queste cose, normale che vengano fatte quando si può ma questo non è il momento per quanto successo nel mondo. Non era il momento giusto per farlo per rispetto di tutti quelli che le regole le seguono. Era anche due giorni prima della partita, quindi è stata una decisione presa per dare un segnale: dobbiamo comportarci da esempi".
Questo è un derby della paura su entrambi i fronti. Teme questo effetto sulla sua squadra?
"Il derby è sempre un derby, c'è la stessa voglia di vincerlo. Non ho mai giocato un derby con la paura di perdere sia al Milan che alla Juve, il derby è una partita a sé e l'obiettivo è di vincerlo per far contenta la squadra e i tifosi".
Come sta Chiellini?
"Bene, è rientrato dalla nazionale perché non poteva giocare sul campo sintetico, ringraziamo Mancini che l'ha fatto tornare prima. Si è allenato bene, speriamo di poterlo vedere in campo a lungo".
Toro e Napoli sono decisive per il suo futuro?
"Diciamo sempre le stesse cose, è stato ribadito anche dalla società. Poi è normale che se perdi dieci partite vai a casa, ma punto a restare alla Juventus".
Siete tranquilli su Szczesny per la questione Covid? È rimasto sorpreso della squalifica di Buffon cento giorni dopo il fatto?
"Non ce l'aspettavamo più, poi è arrivata anche quella. Szczesny è da valutare, aspettiamo il tampone sennò c'è pronto Pinsoglio".
Come ha trovato la squadra? Ha visto lo spirito giusto?
"L'unità d'intenti c'è sempre stata, la squadra ha sempre pensato a un solo obiettivo. A volte ci siamo riusciti bene, altre male. Ma abbiamo remato tutti dalla stessa parte e continueremo a farlo fino a fine stagione".

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