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Juventus, Cuadrado: "Pirlo non ha colpe, in campo andiamo noi"

Juventus, Cuadrado:
Da: Serie A Pubblicato In: Marzo 31, 2021 Visualizzato: 211

Juventus, Cuadrado: "Pirlo non ha colpe, in campo andiamo noi"

TORINO - Nessuna colpa per Pirlo, "siamo noi che andiamo in campo". Juan Cuadrado è sempre più un punto di riferimento per la Juventus e per lo spogliatoio bianconero: sei anni di militanza hanno reso il colombiano uno dei veterani. Da buon uomo squadra l'esterno ci ha sempre messo la faccia, difendendo il tecnico durante l'incontro con gli studenti del Liceo Sant'Anna di Torino, incentrato sul tema "La sfida del Covid nello Sport". Un argomento che ha vissuto sulla sua pelle: "Ero molto tranquillo quando ho scoperto di essere positivo al Covid, potevo fare tantissime cose dato che ero asintomatico. L'aspetto più difficile è stato vedere i miei compagni giocare e non poter dare loro una mano. In quel periodo mi sono riposato”.

La stagione bianconera

Cuadrado non esita a prendersi le proprie responsabilità per la stagione della Juventus, con il percorso Champions già interrotto e il campionato che rischia di essere ormai impossibile da raggiungere. Mentre tutti puntano il dito su Pirlo, lui fa da scudo al tecnico: "Sta facendo un grandissimo lavoro, non è facile arrivare in un top club - la difesa dell'esterno -. Non è colpa sua, siamo noi che andiamo in campo: ci sono stati cambiamenti e sono arrivati giocatori nuovi, serve pazienza. Abbiamo perso dei punti che non dovevamo e per questo ci troviamo in questa situazione: ma dobbiamo crederci fino alla fine”. 

La corsa Champions

In attesa della finale di Coppa Italia contro l'Atalanta, i bianconeri proveranno a conquistare quanti più punti possibile per blindare una delle prime quattro posizioni. Valide per conquistare un posto in Europa: “Dobbiamo vincere queste ultime partite e cercare di stare nei primi posti per raggiungere la Champions, poi ci sarà la finale di Coppa Italia, che è importante visto che siamo usciti contro il Porto". Proprio l'eliminazione con i dragoni è stato il momento più difficile della stagione, vissuto come un vero fallimento dal mondo bianconero: "È il calcio, la gente pensa sia facile ma non lo è mai. Quando non raggiungi un sogno non è perché sei scarso: l'unica strada è lavorare finché non ce la fai e noi continueremo a farlo sperando che tocchi a noi. Sono fiducioso, siamo una grandissima squadra”. 

Ronaldo e il 7

Quando CR7 arrivò a Torino, il primo gesto di benvenuto fu proprio di Cuadrado, che gli cedette il numero 7, la maglia che indossava fino all'anno precedente: "Per me non era importante, conta giocare. È più importante dare che ricevere. Cristiano è uno dei migliori al mondo, è un professionista da cui c’è solo da imparare. Quando è arrivato non ci credevo”. 

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