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La A torna dopo la sosta: Inter euforica tra gol e prodezze, Juve sempre più in affanno

La A torna dopo la sosta: Inter euforica tra gol e prodezze, Juve sempre più in affanno
Da: Serie A Pubblicato In: Aprile 01, 2021 Visualizzato: 151

La A torna dopo la sosta: Inter euforica tra gol e prodezze, Juve sempre più in affanno

ROMA - Sono stati giorni intensi, per i giocatori convocati in nazionale e per i loro allenatori nei club. Tre partite in sette giorni, alla vigilia della fase decisiva della stagione, possono pesare molto. Qualcuno è tornato con il morale alle stelle, altri si ripresenteranno mogi mogi ai compagni di squadra che li attendono. E i tecnici tutti ringraziano sentitamente per la decisione di rinviare i match di qualificazione ai Mondiali in Sudamerica: molti gioielli si sono risparmiati fatica, rischi e voli transoceanici. I prossimi impegni con le selezioni nazionali arriveranno solo dopo il termine della stagione dei club: per i giocatori è il momento di concentrarsi su chi, come non manca di sottolineare ciclicamente qualche presidente, paga lo stipendio.

Quante buone notizie per Conte

Chi può sorridere più di tutti è certamente Antonio Conte: gli interisti impegnati in nazionale hanno fatto un figurone e si ripresentano a Milano con l'obiettivo di chiudere alla grande l'annata, riportando lo scudetto dopo undici anni di attesa. Dal belga Lukaku, a segno con Galles e Repubblica Ceca, a Perisic, che contro Malta ha tolto le castagne dal fuoco alla Croazia subentrando e facendo gol e assist, passando per Skriniar, trascinatore della Slovacchia con due reti pesanti a Malta e Russia, e concludendo con Eriksen, che non ha segnato ma è il leader della Danimarca, una delle Fab Four dopo le prime tre giornate di qualificazioni europee a Qatar 2022: oltre ai danesi, solo Armenia, Inghilterra e Italia sono a punteggio pieno. E se gli azzurri fanno parte dell'esclusivo club è anche grazie a Stefano Sensi, che con la Bulgaria ha ritrovato una titolarità che gli mancava dal 30 settembre e in Lituania ha sbloccato l'incontro dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo. La sosta ha inoltre dato il tempo ad Handanovic di negativizzarsi dal Covid-19. Unica nota negativa la persistente positività di D'Ambrosio, De Vrij e Vecino.

Nervosismo Juve, ma c'è una Joya

Ben diverso l'umore in casa Juve: la sosta ha portato a Pirlo un altro giocatore infettato dal coronavirus, il turco Demiral. E un brivido corre sulla schiena pensando a ciò che è accaduto in Polonia: tre giocatori, tra cui il portiere del Bologna Skorupski, sono risultati positivi al tampone. Non Szczesny (che ha subito cinque gol tra Ungheria e Inghilterra), e in casa Juve si augurano non arrivino brutte sorprese nei prossimi giorni: con Buffon squalificato, l'assenza dell'estremo difensore polacco vorrebbe dire affrontare il derby di sabato contro il Torino con il terzo portiere Pinsoglio, la cui ultima partita da titolare risale al 26 maggio 2019. A testimoniare il momento poco fortunato che circonda i bianconeri c'è poi il doppio gol fantasma di De Ligt e Ronaldo: reti regolari non convalidate per l'assenza nelle qualificazioni Uefa della Goal Line Technology. La reazione furiosa di CR7 ha fatto il giro del mondo, anche se nella gara successiva contro il Lussemburgo la stella portoghese è tornata al gol, così come il compagno di reparto Morata contro la Grecia. Ed è quasi pronto anche Dybala: forse la notizia migliore per Pirlo per cercare di blindare la qualificazione in Champions.

Milan, Napoli e Atalanta sorridono

Certo la Juve dovrà sudarsela: le partite delle nazionali hanno dimostrato una volta di più che le sue avversarie hanno tutte le carte in regola per dare battaglia fino all'ultima giornata. In casa Milan è tornato sugli scudi il turco Calhanoglu, in gol nel prestigioso 4-2 sull'Olanda e anche contro la Lettonia. Ma pure Kessié ha timbrato il cartellino con la sua Costa d'Avorio, e poi Ibrahimovic ha lasciato la sua impronta nel giorno del grande rientro con la maglia della Svezia: assist decisivo a Claesson contro la Georgia. Anche Gattuso può essere soddisfatto del rendimento dei suoi ragazzi: il nigeriano Osimhen ha segnato contro il Lesotho, così come il messicano Lozano contro Costa Rica, e il macedone Elmas è stato tra i grandi protagonisti della storica vittoria in casa della Germania, realizzando il decisivo 2-1 e bissando la rete al Liechtenstein. Preoccupa un po' Ospina, che a Castel Volturno si è procurato un'infrazione al quarto dito della mano: tra una settimana si saprà qualcosa in più, intanto tocca a Meret. Prolifici anche gli atalantini Ilicic (contro la Russia), Pasalic (decisivo nella vittoria di misura su Cipro) e Maehle, che ha partecipato al 4-0 della Danimarca sull'Austria dal forte sapore di Serie A: con lui a segno anche il bolognese Skov-Olsen, autore di una doppietta.

Ciro c'è, Edin no

In corsa per la Champions ci sono anche Lazio e Roma: Inzaghi ritrova un Immobile in grande spolvero grazie ai gol contro Irlanda del Nord e Lituania che possono servire a sbloccarlo da un digiuno che in biancoceleste dura dal 7 febbraio, ma è da monitorare Luis Alberto, che si è fatto male alla caviglia a Formello. In casa giallorossa speravano che l'aria di Bosnia potesse far bene a Dzeko, che però è rimasto all'asciutto contro la Finlandia e la Francia. Con Veretout e Mkhitaryan ancora ai box per infortunio, i giallorossi hanno assoluto bisogno del contributo del numero 9 per proseguire il cammino in campionato e in Europa League.

Tanti gol in bassa classifica

A dieci giornate dalla fine del campionato, la lotta per non retrocedere è apertissima e coinvolge almeno sette squadre. In attesa di segnare reti dal notevole peso specifico in ottica salvezza, si sono tenuti in allenamento l'udinese Nestorovski (gol al Liechtenstein), il genoano Pandev (alla Germania), il viola Vlahovic (all'Irlanda), lo spezzino Maggiore (alla Slovenia Under 21), il giustiziere della Juventus Gaich (al Giappone U23), il granata Belotti (alla Bulgaria) e il parmense Mihaila (alla Macedonia del Nord). E' invece rimasto a casa il goleador del Crotone Simy, non convocato dal ct nigeriano. Al prossimo turno sono già in programma due scontri diretti, Benevento-Parma e Genoa-Fiorentina: le difese sono avvisate.

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