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Atalanta, Gasperini: "Io alla Juve? Se non mi cacciano resto a Bergamo"

Atalanta, Gasperini:
Da: Serie A Pubblicato In: Marzo 27, 2021 Visualizzato: 178

Atalanta, Gasperini: "Io alla Juve? Se non mi cacciano resto a Bergamo"

L'Atalanta lo ha blindato fino al 2023, ma Gian Piero Gasperini è nel mirino di molti club, fra questi la Juventus che, nonostante la fiducia dichiarata nei confronti di Andrea Pirlo, sta già programmando il futuro. Il tecnico, però, non ha dubbi. "Se non mi cacciano resto a Bergamo. Dieci partite sono tante. Se la Juve mi offrisse un quinquennale? No, un quinquennale è troppo lungo", scherza ai microfoni di Radio Deejay. Poi la stoccata all'attuale tecnico bianconero: "Il fatto di conoscere il calcio aiuta, ma l'allenatore è tutto un altro mestiere, ti devi formare. Lo puoi fare in tanti modi, magari partendo dalla Juventus. Penso che la società nei confronti dell'ex giocatore e della persona abbia una fiducia smisurata. Magari hanno l'idea che possa diventare un grande allenatore".

Rammarico dopo il ko col Real Madrid

Gasperini si è soffermato anche sul cammino europeo della Dea, terminato negli ottavi con l'eliminazione per mano del Real Madrid: "L'obiettivo nella gara di ritorno era restare in partita almeno nel primo tempo e poi rischiare un po' di più, era comunque difficile. Ci stavamo riuscendo bene. Dire che l'Atalanta fosse favorita era un po' troppo. Il Real Madrid delle ultime partite lasciava un po' a desiderare, ma poi quando sono arrivati i momenti decisivi è cambiato tutto". E sul calcio europeo: "L'Atalanta ha la sua identità e gioca sui suoi ritmi, ma in Italia non ci siamo solo noi. Forse ci danno fastidio le interruzioni. Ci piace quando ci lasciano giocare, le interruzioni ci danno fastidio".

"Non ho mandato io via Gomez"

L'Atalanta, però, ha ancora una finale da disputare in questa stagione, quella di coppa Italia contro la Juventus. L'ultima volta, contro la Lazio, non andò bene e Gasperini non ha dimenticato il fallo di mano in area di Bastos sullo 0-0 giudicato non punibile dall'allora arbitro Banti. "Il fallo di mano era involontario - ironizza -. Era un muro a pallavolo. Se mi ha fatto incavolare? Sì, era l'unico caso certo che fosse fallo di mano. Non ce l'ho con la Lazio, non è che se non ci hanno dato il rigore è colpa della Lazio". Ultima battuta sull'addio del Papu Gomez: "Non ho mandato io via Gomez. Sarò sempre grato per tutto quello che abbiamo fatto in questi anni".

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