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La Champions da non fallire: sei squadre per tre posti, una volata lunga dieci giornate

La Champions da non fallire: sei squadre per tre posti, una volata lunga dieci giornate
Da: Serie A Pubblicato In: Marzo 24, 2021 Visualizzato: 152

La Champions da non fallire: sei squadre per tre posti, una volata lunga dieci giornate

Tra due mesi esatti, il campionato andrà in archivio. Dopo la sosta per le nazionali, si va spediti verso il traguardo: dieci giornate, due turni infrasettimanali, trenta (e più, per chi ha dei recuperi pendenti) punti a disposizione per ogni squadra. Inizia un mini-torneo che ha ancora tutti i verdetti da emettere. Ma se - gli scongiuri sono autorizzati - per lo scudetto l'Inter sembra ormai ampiamente favorita, con gli uomini di Conte a cui basterà amministrare il vantaggio (potenzialmente di otto punti) sulle inseguitrici, per gli altri tre posti che valgono la qualificazione alla Champions League la lotta è apertissima e coinvolge ben sei squadre. Ed è un obiettivo che, se centrato o fallito, sposta davvero molto: dal punto di vista del prestigio e in ottica mercato, può incentivare l'arrivo di rinforzi e la permanenza dei gioielli di casa; economicamente, poi, i milioni elargiti dalla Uefa per la qualificazione sono utili se non vitali per i sofferenti bilanci dei club, i cui incassi si sono drasticamente ridotti a causa della pandemia. Milan, Juventus, Atalanta, Napoli, Roma e Lazio: tre di loro ce la faranno, le altre dovranno inventarsi qualcosa per la prossima annata.

Milan, ora serve uno sprint

La classifica dice che i rossoneri, attualmente secondi con 59 punti, partono in pole position. Dopo aver dominato nel girone di andata, i ragazzi di Pioli hanno però rallentato e a Casa Milan è scattato il campanello d'allarme: un piazzamento tra le prime quattro, il vero obiettivo a inizio stagione, è troppo importante e mancarlo significherebbe buttare al vento quanto di buono costruito fin qui. Con l'eliminazione dall'Europa League, i rossoneri possono concentrarsi solo sul campionato: per blindare la qualificazione alla Champions, Pioli non deve sbagliare un colpo nelle prossime quattro giornate in cui il calendario è morbido, con tre sfide casalinghe contro Samp, Genoa e Sassuolo che hanno ormai poco da chiedere a questo finale di stagione. Così facendo, il Milan manterrebbe un buon margine sul quinto posto e potrebbe affrontare con più serenità i difficili scontri diretti in trasferta contro Lazio, Juve e Atalanta. Ricordando che contro Gasperini e Pirlo all'andata arrivarono due ko a San Siro. Insomma, bisogna neutralizzare il veleno della coda di stagione. Il ristabilito Ibrahimovic sarà decisivo per tornare dopo otto anni nell'Europa che conta.
Calendario (in maiuscolo le partite in casa):
SAMPDORIA, Parma, GENOA, SASSUOLO, Lazio, BENEVENTO, Juventus, Torino, CAGLIARI, Atalanta.

Andrea Pirlo (agf)

Juve, l'avversario è allo specchio

Con la sciagurata sconfitta interna contro il Benevento, la Vecchia Signora ha probabilmente detto addio al sogno di un decennio di scudetti. Con 55 punti, il distacco dall'Inter è di dieci lunghezze: sembrano decisamente troppe per una squadra, quella di Pirlo, che mai in questa stagione ha dato l'idea di poter comandare con continuità. E ora i bianconeri, fuori anche dalla Champions, faranno bene a guardarsi le spalle: da qui alla fine del campionato le partite insidiose non sono poche, a partire dal derby del 3 aprile contro un Torino a caccia di punti salvezza e dal recupero contro il Napoli di quattro giorni dopo. E poi la trasferta a Bergamo e le sfide allo Stadium contro le milanesi. Ma è corretto, per chi ha perso 4 punti su 6 contro il Benevento e a Crotone non è andato oltre l'1-1, considerare facili le sfide contro Genoa, Parma, Udinese e Bologna (che pure sono state tutte sconfitte all'andata)? E che dire della trasferta al Franchi, se si pensa al clamoroso 3-0 subito dai viola all'andata? Per la Juve più che per le altre concorrenti alla zona Champions, il vero avversario è di fronte allo specchio. Per qualità e profondità dell'organico, e sperando nel recupero di Dybala dopo una stagione da incubo, i bianconeri possono vincerle tutte. Ma possono anche sprecare preziosi punti e rischiare grosso. Il primo a saperlo è Pirlo: la sua panchina ha già iniziato a scricchiolare.
Calendario (in maiuscolo le partite in casa):
Torino, NAPOLI, GENOA, Atalanta, PARMA, Fiorentina, Udinese, MILAN, Sassuolo, INTER, Bologna.

I giocatori dell'Atalanta festeggiano un gol (agf)

Atalanta, la chiave è la freschezza

L'eliminazione agli ottavi di Champions contro il Real Madrid ha lasciato rimpianti - per gli episodi che hanno deciso la doppia sfida - ma anche certezze in casa bergamasca: l'Atalanta è da considerarsi ormai una big in Italia e in Europa. La squadra di Gasperini non ha risentito dell'addio a gennaio del capitano e totem Papu Gomez e senza l'impegno europeo i nerazzurri, che hanno una delle rose meno profonde, potranno finalmente tirare il fiato e giocare una volta alla settimana. Il grande merito dell'Atalanta è stato arrivare a questo punto della stagione in piena corsa per la Champions che verrà: i 55 punti sono un ottimo bottino e la squadra sembra lanciatissima verso il rush finale, con sei vittorie nelle ultime sette. La freschezza atletica dei Gasp boys, che nelle ultime stagioni hanno sempre chiuso in crescendo, può essere decisiva e molto passerà dal doppio scontro diretto in tre giorni con Juventus e Roma (all'Olimpico). La super sfida al Gewiss Stadium contro il Milan all'ultima giornata può mettere in palio gli ultimi decisivi punti che varrebbero la terza qualificazione in Champions di fila.
Calendario (in maiuscolo le partite in casa):
UDINESE, Fiorentina, JUVENTUS, Roma, BOLOGNA, Sassuolo, Parma, BENEVENTO, Genoa, MILAN.

Gennaro Gattuso (agf)

Napoli, il rilancio di Gattuso

Dopo l'incredibile 3-3 sul campo del Sassuolo, più di qualcuno all'ombra del Vesuvio avrà pensato che non fosse destino. Il quarto posto sembrava una chimera ma quando il gioco si è fatto duro, Gattuso ha iniziato a giocare: la doppia vittoria esterna contro Milan e Roma ha accorciato le distanze e ha fatto pienamente rientrare il Napoli, ora a 53 punti, in corsa per la Champions. Tanto che persino il patron De Laurentiis su Twitter ha fatto i complimenti ai suoi. Con il recupero di Osimhen e Mertens, la squadra azzurra finalmente non è più spuntata e può guardare con fiducia al recupero del 7 aprile contro la Juventus, in cui potrebbe operare il sorpasso. A patto però di non steccare in casa con il Crotone dopo la sosta. Ma il vero crocevia è la doppia sfida in tre giorni con Inter e Lazio al Maradona: è qui che si misureranno le ambizioni e le possibilità di tornare in Champions, perché poi il calendario non presenterà grosse insidie al Napoli.
Calendario (in maiuscolo le partite in casa):
CROTONE, Juventus, Sampdoria, INTER, LAZIO, Torino, CAGLIARI, Spezia, UDINESE, Fiorentina, VERONA.

Paulo Fonseca (agf)

La doppia via della Roma

Delle sei squadre in lotta per la Champions, la Roma è l'unica che può viaggiare su due binari: i giallorossi possono conquistarsi un posto nel gotha del calcio europeo sia arrivando tra le prime quattro in campionato che provando a vincere l'Europa League. Solo i ragazzi di Fonseca sono ancora in corsa in Europa, il che può essere un'arma a doppio taglio: la Roma ha il dovere di continuare a investire energie fisiche e mentali nella campagna continentale, ma ai quarti è attesa dall'Ajax e in semifinale potenzialmente dal Manchester United. Insomma, la strada verso la vittoria dell'Europa League non è certo spianata e il doppio impegno può pesare in campionato, dove già ora i 50 punti significano un divario di cinque lunghezze dal quarto posto. Nel calendario dei giallorossi ci sono sei sfide contro squadre della seconda metà della classifica: un'ottima notizia per Fonseca, che contro club dal decimo posto in giù ha portato a casa 37 punti su 42. Ma preoccupano non poco i big match con Atalanta, Inter e Lazio: all'andata appena un punto per la Roma, che non è ancora riuscita a battere nessuna delle prime sette in classifica. Se il tecnico portoghese, che non sembra in piena sintonia con la squadra, vuole essere confermato dai Friedkin, deve qualificarsi in Champions: a lui la scelta sulla via da battere.
Calendario (in maiuscolo le partite in casa):
Sassuolo, BOLOGNA, Torino, ATALANTA, Cagliari, Sampdoria, CROTONE, Inter, LAZIO, Spezia.

Ciro Immobile (agf)

Alla Lazio il campo può non bastare

Graduatoria alla mano, la Lazio sembra essere la squadra con meno chance di bissare la qualificazione in Champions. Ma la cosa migliore, per il gruppo di Inzaghi, è proprio non guardare la classifica e cercare di accumulare il maggior numero di punti. Perché il club biancoceleste è sotto processo per il caso tamponi e, se venisse riconosciuto colpevole, rischia anche una penalizzazione. Considerando i tempi della giustizia sportiva, i biancocelesti farebbero quindi bene a non fallire il trittico contro Spezia, Verona e Benevento per presentarsi al meglio alla doppia sfida con Napoli (al San Paolo) e Milan. Ma per continuare a inseguire la Champions servirà il miglior Immobile. Il centravanti è all'asciutto ormai dal 7 febbraio: numeri che non fanno onore alla Scarpa d'oro in carica. Ancora da programmare il recupero del match contro il Torino: anche in questo caso, si attende la decisione della giustizia sportiva. Ma nonostante il ricorso contro la mancata concessione del 3-0 a tavolino, in casa biancoceleste non si conta su quei tre punti d'ufficio. La stagione della Lazio rischia di decidersi non tanto in campo ma nelle aule di tribunale.
Calendario (in maiuscolo le partite in casa):
SPEZIA, Verona, BENEVENTO, Napoli, MILAN, GENOA, Fiorentina, PARMA, Roma, Sassuolo. (+ TORINO)

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