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Diritti tv, Dazn a un passo: Cairo voterà sì, Roma in bilico

Diritti tv, Dazn a un passo: Cairo voterà sì, Roma in bilico
Da: Serie A Pubblicato In: Marzo 22, 2021 Visualizzato: 255

Diritti tv, Dazn a un passo: Cairo voterà sì, Roma in bilico

ROMA - Resta un solo piccolo ostacolo. Un ostacolo che potrebbe cadere già nelle prossime ore. Martedì è il giorno del voto sui diritti tv: ormai il fronte ostile ha perso iscritti, anche le ultime resistenze stanno cadendo. A una settimana esatta dal 29 marzo, data di scadenza delle offerte, la Serie A è pronta ad assegnare a Dazn e Tim i diritti televisivi per le partite del campionato italiano dal 2021 al 2024.

Anche Cairo (Torino) e Fenucci (Bologna) con Dazn

Il braccio di ferro alla fine premierà Agnelli e De Laurentiis, Lotito e Marotta, alfieri con Juve, Napoli, Lazio e Inter del sostegno incondizionato all'offerta della tv in streaming, sostenuta dall'accordo commerciale con Tim. Il parere legale che ha di fatto dichiarato inammissibile l'offerta di Sky è stato il colpo decisivo nella partita. Stavolta anche Cairo (Torino) e Fenucci (Bologna), leader del gruppo che finora s'era sempre astenuto, sembrano decisamente orientati a votare a favore dell'offerta di Dazn, che ha messo sul piatto 840 milioni per tutte e 10 le partite, con 7 in esclusiva e 3 in co esclusiva. Vuol dire che 7 partite per ogni giornata di Serie A si vedranno solo sull'app di Dazn, che sarà distribuita da Tim vision. Ad oggi le squadre pronte a votare sono 13. Ne manca solo una. Una telefonata di Agnelli a Dan Friedkin potrebbe aver definitivamente spostato anche la Roma sul "sì" a Dazn. Un sì che, però, se dovesse arrivare avrà un prezzo "politico", visto che prprio sulla bilancia della politica è stata posta la questione. La Roma cederebbe anche volentieri se le "grandi" accettassero di riaprire la trattativa coi fondi. Idea però irricevibile per Juve, Lazio, Inter e Napoli.

Come riportare in partita Sky

E allora la questione su cui discutere sarà un'altra. Riportare nella partita Sky. Come? Andando a trattativa con la tv che da 18 anni ha sempre trasmesso una fetta importante del campionato italiano, almeno per la co-esclusiva delle 3 partite restanti. Vuol dire che, chi ha l'abbonamento a Sky per seguire ad esempio la Champions e l'Europa League, avrà anche 3 partite per ogni giornata di Serie A. Soprattutto, vorrebbe dire tenersi agganciato un partner affidabile, con un fatturato da oltre 18 miliardi di dollari nel 2020: indispensabile per non ritrovarsi tra tre anni, nel caso Dazn non dovesse dare seguito al suo interesse - fortemente legato dalla presenza di Tim - con un mercato svalutato e senza un partner con cui sedersi a discutere. Restano per ora allineate su posizioni contrarie le tre neopromosse, più Sassuolo, Genoa e Samp. Il presidente Ferrero, al canale del club blucerchiato, ha lanciato un appello: "Non ho niente contro Dazn ma penso che non sia pronto. Sky ci accompagna da 18 anni, si deve trovare un accordo tra loro, se non facciamo l'accordo con Sky mandiamo a casa due o tremila persone. Non svendiamoci per 4 spiccioli che poi non saranno nemmeno quelli". Un appello, probabilmente, destinato a cadere nel vuoto.

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