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Lo spacciatore lavorava con il monopattino. Era ai domiciliari, torna in carcere

Lo spacciatore lavorava con il monopattino. Era ai domiciliari, torna in carcere
Da: Roma Pubblicato In: Gennaio 21, 2021 Visualizzato: 107

Lo spacciatore lavorava con il monopattino. Era ai domiciliari, torna in carcere

Lo spacciatore usciva col monopattino Era ai domiciliari, torna in carcere

Per spacciare “shaboo”, una pericolosa droga sintetica senza farsi beccare, un pusher clandestino e con precedenti, pur essendo ai domiciliari, usciva dalla propria abitazione rapidamente con un monopattino elettrico. Gli è andata male.

E' successo nel quartiere Aurelio. Lo spacciatore usciva di soppiatto col monopattino solo per poter nascondere le dosi di droga, che poi rivendeva ai suoi acquirenti, ma solo dopo essere tornato indisturbato in casa. Per consentire loro di ritirare le dosi di droga pattuite, infatti, previo pagamento, gli bastava mostrare le foto scattate in precedenza con il suo cellulare, in cui era indicata l'esatta ubicazione del nascondiglio.

Ma il meccanismo è stato scoperto dagli investigatori della Polizia giudiziaria della Polizia di frontiera aerea di Fiumicino che hanno proceduto all'arresto del cinese, dopo indagini e pedinamenti. H.J.D., 48 anni, privo di regolare permesso di soggiorno e con alle spalle una serie di precedenti penali, deve rispondere di spaccio di stupefacenti ed evasione. Nel corso di una successiva perquisizione nella sua abitazione, peraltro, gli agenti hanno trovato, oltre a 5mila euro in contanti, numerose dosi già preconfezionate di ‘shaboo’, una droga il cui utilizzo si sta allargando a macchia d'olio in tutta Italia, e che, secondo gli esperti, può determinare, tra gli effetti a breve e medio termine, anche convulsioni, atteggiamenti violenti, totale mancanza di sonno, perdita di appetito, di denti e di capelli, perfino la deformazione del viso. 

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