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Morte di Martina Rossi, assoluzioni annullate: necessario un nuovo processo

Morte di Martina Rossi, assoluzioni annullate: necessario un nuovo processo
Da: Pubblicato In: Gennaio 21, 2021 Visualizzato: 87

Morte di Martina Rossi, assoluzioni annullate: necessario un nuovo processo

FIRENZE Ci sarà un nuovo processo per stabilire come e perché sia morta Martina Rossi, la studentessa genovese di 20 anni precipitata il 3 agosto del 2011 da un terrazzo del sesto piano di un hotel di Palma di Maiorca dove era in vacanza con alcune amiche. I giudici della Cassazione hanno annullato la sentenza della Corte di appello di Firenze che aveva assolto i due imputati, Alessandro Albertoni 28 anni, campione italiano di motocross e il coetaneo Luca Vanneschi, entrambi di Castiglion Fibocchi (Arezzo), dalle accuse di tentata violenza sessuale e di aver causato la morte della giovane in conseguenza di un altro delitto. Quest’ultimo reato era andato in prescrizione provocando polemiche e un intervento del ministro della giustizia Alfonso Bonafede. In primo grado i due imputati erano stati condannati a 6 anni di carcere dal tribunale di Arezzo. I giudici della Suprema Corte hanno accolto le richieste del procuratore generale, Domenico Seccia, che nella requisitoria si era battuto per un nuovo processo. Confermando, come aveva scritto nella requisitoria, che in secondo grado prove e indizi sono stati «travisati» in modo «superficiale», «frammentario» e «non collegando gli uni agli altri ai fini della valutazione globale». E che tutto ciò è stato fatto andando «a ritroso» dalla convinzione aprioristica che non si potessero condannare gli imputati «oltre ogni ragionevole dubbio». Il ProcuratoreIl pg ha anche detto di essere convinto che i giudici della Corte d’Appello di Firenze prima del contestato verdetto hanno deciso di assolvere e poi hanno cercato le motivazioni. Non sono mancati momenti di tensione nell’udienza di ieri con la sospensione per cinque minuti del processo. E’ accaduto quando la difesa degli imputati ha descritto Martina Rossi come una ragazza con gravi problemi psicologici e con abbigliamento e comportamenti lascivi. E ha addirittura sostenuto che sarebbe stata lei a gettarsi dal sesto piano del balcone dell’albergo perché respinta da Albertoni e Vanneschi. Dopo aver ascoltato queste parole, la madre di Martina, la signora Franca, un passato da insegnante nelle scuole superiori di Genova, è uscita indignata dall’aula. Seconda l’accusa invece i due imputati avrebbero tentato di violentare la giovane entrando nella sua stanza, la numero 609. Leggi anche I genitori«Ancora una volta si è tentato di descrivere Martina come una mangiatrice di uomini — hanno commentato i genitori di Martina —. Ma stavolta, per fortuna, giustizia è stata fatta. Era evidente che nel processo d’appello c’erano stati errori. E adesso si tornerà in appello per avere giustizia e verità». Probabilmente anche il reato di tentata violenza andrà in prescrizioni (termine ultimo il 20 agosto) ma la decisione della Cassazione ha riaperto le speranze di verità dei genitori di Martina. Le ultime parole di Bruno e Franca Rossi sono stati per la figlia: «Era una ragazzina sensibile e piena di entusiasmo, che amava le amicizie, lo studio, aveva la passione per l’arte e disegnava i volti delle persone descrivendo con il tratto e i colori il loro carattere e ci indovinava sempre». 21 gennaio 2021 (modifica il 21 gennaio 2021 | 21:54) © RIPRODUZIONE RISERVATA Let's block ads! (Why?)

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