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La cultura pop video-ignorata

La cultura pop video-ignorata
Da: Pubblicato In: Gennaio 20, 2021 Visualizzato: 24

La cultura pop video-ignorata

L’EDITORIALE Mezzogiorno, 20 gennaio 2021 - 16:22 I perché della sconfitta di Bari nella corsa a capitale italiana 2022 di Giuseppe Coco La sconfitta di Bari e Taranto nella corsa a capitale della cultura è di quelle che un po’ bruciano, anche se hanno fatto bene i sindaci a mostrare fairplay dopo l’assegnazione della vittoria a Procida. Si tratta di città importanti, e quindi le candidature dovevano essere curate meglio di quelle di semplici borghi o cittadine. Certo le suggestioni letterarie dell’Isola di Arturo sono quasi mitologiche, se rapportate a quelle offerte da Bari con i suoi ottimi scrittori contemporanei. Procida evoca suggestioni molto profonde sull’animo degli italiani che continuano a vagheggiare un passato di borghi e non grandi città. Inoltre va detto che uno degli scopi della istituzione della capitale della cultura è quello di far riscoprire posti straordinari ma meno conosciuti (non si candideranno mai Firenze o Venezia), e Bari e Taranto si qualificano a metà in questa definizione. L’effetto collaterale dello spot di PivaNon so se sarebbe stato possibile capovolgere il risultato. Ma in particolare per Bari, di una sola cosa sono sicuro. Il video di presentazione di un regista originale come Alessandro Piva non ha contribuito positivamente. La presentazione delle glorie cittadine, tutte persone eccellenti sia chiaro, ma con due o tre eccezioni comunque note soprattutto in ambito locale, non serve certo a sostenere una candidatura nazionale. Una persona italiana, anche molto colta, probabilmente non andrebbe oltre le tre persone note e si chiederebbe il senso di quel carosello, se non quello di una autocelebrazione della cultura indigena (in parte anche classe dirigente). Il video ci mette in guardia però anche contro una tendenza molto comune. C’è talvolta un compiacimento nella Puglia e nella sua classe dirigente che travalica il senso opportuno dell’orgoglio campanilista. Qualche giorno fa Emiliano commentava i dati positivi della spesa sui fondi europei di coesione con toni sensazionalistici, sostenendo che negli ultimi decenni la Puglia sarebbe diventata un caso nazionale per la crescita. Un’esaltazione francamente priva di basi empiriche e stranissima in una fase come questa. La chiave da valorizzareTornando al video, ci si potrebbe chiedere invece cosa avremmo potuto fare. Da non barese, ma amante della città, quello che mi affascina di Bari è la cultura popolare. Gli elementi che avremmo dovuto esaltare erano questi e rovesciare il rapporto tra cultura e mare che c’è nel video: tutto cultura ‘alta’, di livello non impressionante per una grande città, e un richiamino finale verso il mare. Bisognava esaltare molto di più il rapporto tra la città e il mare, i mercati, che sono importantissimi per i baresi, mercanti nati, il Santo e la sua storia. E sorprende che proprio Piva, che sulla Bari popolare ha costruito il suo capolavoro, sia caduto in questo errore. 20 gennaio 2021 | 16:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA Let's block ads! (Why?)

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