redazione@girovagandonews.eu Whatsapp +39 (366)-(188)-545
.<Analytics.Google>.

«Ciao 2020», sublime parodia russa della nostra tv degli Anni ‘80

«Ciao 2020», sublime parodia russa della nostra tv degli Anni ‘80
Da: Pubblicato In: Gennaio 04, 2021 Visualizzato: 333

«Ciao 2020», sublime parodia russa della nostra tv degli Anni ‘80

Il più divertente show di fine anno è ora visibile su YouToube, si chiama Ciao 2020 ed è una grandiosa parodia del varietà italiano anni 80. È andato in onda su Pervyj Kanal, il primo canale russo ed è un piccolo, consapevole saggio sulla trash tv. «Buonasera gentili spettatori, per tradizione oggi sarebbe dovuta uscire la puntata di Capodanno, ma per come è stato il 2020 abbiamo deciso di non mandarla», spiega, seduto in regia, Ivan Urgant (che poi diventerà Giovanni Urganti). «E che cosa amiamo – continua Ivan – più di tutto guardare a Capodanno? I concerti delle stelle del pop italiano… Le fantastiche canzoni, il suono della lingua italiana, gli artisti italiani vi aiuteranno a migliorare l’umore e vi permetteranno di salutare questo 2020 a cuor leggero. Passo la parola ai colleghi italiani…». Ciao 2020 è uno spettacolo comico con finti cantanti, finti intrattenitori, finti ballerini la cui caratteristica principale è che tutti, indistintamente, parlano in italiano. Come lo può parlare un russo che ha imparato l’italiano grazie a Pupo o Albano e Romina. È noto, infatti, che i nostri anni 80 sono per i russi una sorta di età dell’oro del varietà. Dai Ricchi e Poveri a Riccardo Fogli, da Adriano Celentano a Toto Cutugno, tutti i protagonisti della canzone sono venerati in Russia come delle rockstar (ricordate quando nel 2013 il palco dell’Ariston di Sanremo ospitò Toto Cutugno che cantava L’italiano accompagnato dal Coro dell’Armata Rossa?). Ci sono momenti in cui la parodia tocca i vertici del sublime: la finta pubblicità, i molti stereotipi e luoghi comuni del nostro paese (una poesia sulla mamma, Venezia, il lago di Como, la cartolina del Vesuvio e, ovvio, le fettuccine, i rigatoni, gli spaghetti), la memorabile esecuzione di «Mamma mia» dei Ricchi e Poveri in versione tecno-pop. È che noi questi programmi continuiamo a mandarli in onda, avendo però perso il senso dell’ironia. 4 gennaio 2021 (modifica il 4 gennaio 2021 | 20:39) © RIPRODUZIONE RISERVATA Let's block ads! (Why?)

Seguici su