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San Patrignano, la piaga dell’eroina e il mito pop di Vincenzo Muccioli

San Patrignano, la piaga dell’eroina e il mito pop di Vincenzo Muccioli
Da: Pubblicato In: Gennaio 03, 2021 Visualizzato: 350

San Patrignano, la piaga dell’eroina e il mito pop di Vincenzo Muccioli

La docu-serie «SanPa: luci e tenebre di San Patrignano» è una grandiosa occasione per riflettere su una storia che ha segnato un’epoca del nostro Paese (Netflix). Nata da un’idea di Gianluca Neri, scritta insieme a Carlo Gabardini e Paolo Bernardelli, l’inchiesta in 5 puntate racconta la controversa storia della comunità di recupero di San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, a Coriano, in provincia di Rimini. Non c’è una voce fuori campo (una presa di posizione), ma solo un susseguirsi di testimonianze e di immagini di repertorio che creano un grandioso polittico senza mai ventilare giudizi moralistici, senza mai separare il bene dal male. Anche se alla fine, lo spettatore riesce a farsi un’idea sulla complessa, contraddittoria figura di Muccioli e sui suoi metodi di recupero. shadow carousel Una docu-serie racconta la controversa storia della comunità di recupero e del suo fondatore La piaga dell’eroina che, in quegli anni, aveva spezzato un’intera generazione e la volontà di Muccioli di salvare la vita di moltissimi giovani, nella totale assenza dello Stato, sono alla base di un progetto che per anni ha vissuto in una sorta di culto mediatico. I genitori incapaci di salvare i figli drogati vedevano in Muccioli, il salvatore, il santone, la guida spirituale. Ci sono testimonianze davvero notevoli, come quelle di Fabio Cantelli, ex ufficio stampa della comunità («Sampa è entrato in crisi quando ha pensato che la sua immagine pubblica fosse più importante della sua verità interiore»), del magistrato Vincenzo Andreucci, di Walter Delogu, l’autista e guardia del corpo armata di Muccioli. C’è il ruolo fondamentale giocato da Gianmarco e Letizia Moratti, affascinati dal carisma del fondatore. C’è il discorso dei e sui media (Costanzo, Mike, Minoli, Zucconi, la Rai ai tempi della presidenza Moratti…) che prima hanno costruito il mito pop di Muccioli e poi non hanno esitato ad affondarlo. È una narrazione di confine, a ricordarci che spesso la realtà dei guru è una creazione dei loro eccessi. 3 gennaio 2021 (modifica il 3 gennaio 2021 | 21:04) © RIPRODUZIONE RISERVATA Let's block ads! (Why?)

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