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Insinna contro la caccia. I cacciatori si infuriano e i social lo difendono

Insinna contro la caccia. I cacciatori si infuriano e i social lo difendono
Da: Pubblicato In: Dicembre 30, 2020 Visualizzato: 48

Insinna contro la caccia. I cacciatori si infuriano e i social lo difendono

Flavio Insinna ancora al centro della scena. E questa volta con ovazioni social che lo sostengono. Il conduttore durante il programma «L’eredità» su Rai1 ha detto: «La caccia non è uno sport». Battuta che non è piaciuta ai cacciatori. Così la Federcaccia ha scritto una lettera di protesta alla Rai parlando di «commenti discriminatori e offensivi nei confronti dell’attività venatoria e dei suoi praticanti», chiedendo l’intervento della Rai, avvisandola di aver dato «mandato ai propri legali di valutare gli estremi per intentare un procedimento legale per diffamazione nei confronti del conduttore e della Rete». La risposta sui social non si è fatta attendere e in pochissimo tempo l’hastag #iostoconflavioinsinna ha scalato rapidamente le tendenze su Twitter. Centinaia i messaggi solidali nei confronti del conduttore. Uno su tutti quello dell’ Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) associazione animalista italiana che ha scritto il tweet: «ENPA sostiene Insinna e lo ringrazia per avere espresso il pensiero della stragrande maggioranza degli italiani». Federcaccia boicotta l’EreditàEcco i fatti. Siamo al gioco finale di una puntata dell’Eredità. Un concorrente cercando la parola giusta dice: «Una battuta di caccia all’aperto». A questo punto Insinna dice: «Si, ecco, io lo dico è inutile starci a girare intorno, io sono assolutamente contro la caccia». Massimo Buconi, presidente nazionale di Federcaccia, si infuria e dopo aver scritto la lettere a viale Mazzini annuncia anche il boicottaggio del programma: «Consapevoli di quelle che sono le “regole dello spettacolo” e consci che una trasmissione come quella in oggetto e chi la conduce valgono per quanta economia generano e pubblicità portano nelle casse del canale, sarà nostra cura invitare tutti i nostri iscritti e i cacciatori italiani e le loro famiglie – un bacino potenziale di qualche milione di spettatori – a non seguire più “L’Eredità” e a preferire altre marche rispetto a quelle pubblicizzate prima, durante e immediatamente dopo il gioco». La solidarietà di TwitterDunque cacciatori infuriati per un commento di un conduttore.Il quale però è sostenuto da migliaia di persone. Fan, colleghi, semplici telespettatori hanno fatto avere la propria solidarietà a Insinna. Tanti i tweet. Rita Dalla Chiesa «Ci denuncino tutti, allora. Siamo in tantissimi a pensarla da anni come @insinnaflavio . Solidarietà piena a lui». Riccardo Cucchi, giornalista: « La caccia è un inutile atto di crudeltà. Non uno sport. E gli animali difesi da @insinnaflavio non possono scrivere ai vertici #Rai. Ma possiamo difenderli noi, insieme all’ @enpaonlus e a tutte le associazioni che si battono per i loro diritti. #iostoconflavioinsinna». E poi gente comunce: «La cosa veramente inammissibile nel 2020 è leggere proposte di boicottaggio del programma e minaccia di querela per il conduttore. La caccia non è uno sport, uccidere gli animali per divertimento non è uno sport. #iostoconflavioinsinna». E ancora: «Non capisco perché cacciatori che godono di una legge anacronistica e invisa ai più, pretendano anche di essere portati in palmo di mano. @insinnaflavio non è né il primo né l’ ultimo ad esprimere una sua opinione e @RaiUno è servizio nazionale sia dei cacciatori che non». 30 dicembre 2020 (modifica il 30 dicembre 2020 | 16:24) © RIPRODUZIONE RISERVATA Let's block ads! (Why?)

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