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Petruzzelli, il bilancio quadraMa incassi ai minimi storici

Petruzzelli, il bilancio quadraMa incassi ai minimi storici
Da: Pubblicato In: Dicembre 29, 2020 Visualizzato: 211

Petruzzelli, il bilancio quadraMa incassi ai minimi storici

SPETTACOLI Mezzogiorno, 29 dicembre 2020 - 15:42 Il Comune dimezza i contributi. La pandemia ha paralizzato un settore che (forse) non riprenderà nemmeno dal prossimo 15 gennaio di Francesco Petruzzelli Il crollo degli incassi da biglietti e abbonamenti pari a circa un milione e 700 mila euro. Giù anche varie voci di spesa come i costi di produzione, del personale e di tutto ciò che ruota attorno al mondo del palcoscenico. Dai fitti delle sale di prova per orchestra e coro al noleggio delle attrezzature. Tutto spazzato via o notevolmente ridimensionato. La pandemia stravolge il bilancio di fine anno del teatro Petruzzelli di Bari consegnando un 2020 orribile per il blocco degli spettacoli e la mancanza del pubblico. Dodici mesi caratterizzati da continui stop and go a colpi di Dpcm: la chiusura agli inizi di marzo, poi la riapertura a metà giugno e infine la seconda chiusura in corso da fine ottobre. Senza alcuna previsione di ripartenza, proprio nelle ore in cui Governo e Comitato tecnico scientifico valutano un’ulteriore stretta a cinema e teatri anche dopo la data del prossimo 15 gennaio. Massimo BiscardiUna situazione di stallo che ha praticamente affossato i conti del politeama barese polverizzando gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni dopo la fase del risanamento. Un dato su tutti gli incassi, scesi dai 2,2 milioni dello scorso anno (consuntivo 2019) agli attuali 576 mila euro certificati dall’ultimo bilancio previsionale riaggiornato ad ottobre, e che in buona sostanza (visto il blocco forzato di novembre e dicembre) fotografa l’andamento di tutta l’annualità «spezzatino». Esattamente un anno fa i ricavi da biglietti e abbonamenti chiudevano con un esaltante più 19,69 per cento rispetto al 2018, consacrando il teatro; oggi nel pieno della tempesta Covid gli incassi scendono di quasi il 75 per cento a causa degli oltre trenta spettacoli cancellati dall’emergenza sanitaria. Il Petruzzelli ha dovuto anche rinunciare alla sua tournée di novembre in Giappone per portare in scena l’Aida. E tra una programmazione a singhiozzo e spettacoli annullati o rinviati ne ha chiaramente risentito tutta l’imponente macchina del dietro le quinte. Non a caso ci sono tre milioni in meno per i costi dei servizi legati alla produzione artistica, scesi dai 5,6 dello scorso anno agli attuali 2,6 milioni. E se per i costi del personale lo scostamento è di appena 700 mila euro, per il capitolo sulle spese per fitti (sale di prova per orchestra e coro), depositi, laboratori e attrezzature varie si registra un meno 100 mila euro. Ma l’allontanamento forzato del pubblico dal Petruzzelli ha anche un altro dato che, seppure simbolico, la dice lunga sui travagliati ultimi nove mesi di questo 2020: lo scorso anno il teatro chiudeva il bilancio con 12 mila euro in più per le visite guidate – quando il politeama si trasforma in una sorta di museo -, quest’anno invece si ferma ad appena 2.750 euro. In ogni caso l’esercizio 2020 chiude con un avanzo di gestione di circa 256 mila euro, ma sarà necessario l’apporto delle istituzioni e dei soci fondatori dell’ente lirico-sinfonico per iniettare fiducia e liquidità. Il teatro potrà contare su quasi 13 milioni di euro di contributi di cui 8,2 messi dallo Stato, anche se in leggera riduzione, di circa 400 mila euro, rispetto allo scorso anno. Nel bilancio si confermano poi i 3 milioni della Regione Puglia, i 200 mila della Città Metropolitana e i 450 mila euro dei due sostenitori privati, Acquedotto Pugliese e Aeroporti di Puglia. L’unico socio fondatore a ridurre il contributo è il Comune di Bari pronto a mettere sul piatto solo un milione di euro, la metà rispetto ai 2 milioni dello scorso anno. Tale riduzione, in fase di bilancio previsionale del Petruzzelli «è stata giustificata – si legge - dalla necessità per l’ente (il Comune, ndr) di mantenere costanti i servizi essenziali per il territorio, pur in presenza di una importante e generalizzata contrazione delle entrate anche a seguito delle restrizioni determinate dall’emergenza epidemiologica Covid-19». 29 dicembre 2020 | 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA Let's block ads! (Why?)

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