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Mina canta Italian Songbook

Mina canta Italian Songbook
Da: RMC-Musica Pubblicato In: Novembre 20, 2020 Visualizzato: 58

Mina canta Italian Songbook

Mina è di ritorno e la notizia non può che riempirci di gioia. Il  27 novembre esce infatti il suo nuovo progetto discografico, “Italian Songbook“.

Si tratta di una raccolta divisa in due volumi che portano i suggestivi nomi di due costellazioni, Cassiopea e Orione. I due album raccolgono alcuni dei più grandi successi di Mina e due inediti.

Il primo è “Un tempo piccolo”, scritta da Franco Califano (la canzone chiude "Cassiopea"), il secondo è “Nel cielo dei bars” di Fred Buscaglione, pubblicato come ultima traccia di "Orione".

Quello di Mina è un omaggio commosso a due grandi musicisti italiani. La canzone di Califano è stata interpretata dai Tiromancino nel 2005. e tocca il cuore per il suo incipit: “Diventai grande in un tempo piccolo”. Il brano di Buscaglione è tra i più sentiti dell'eclettico artista torinese.

 Ecco la tracklist di  “Cassiopea”: 

“Anche un uomo”; “La lontananza”; “Vento nel vento”; “Caruso”; “Oro/la canzone del sole”; “I Migliori Anni Della Nostra Vita”; “Canzoni stonate”; “Fortissimo”; “Malafemmena”; “Volami nel cuore”; “Con te sarà diverso”; “Compagna di viaggio”; “Volevo scriverti da tanto”; “L’uomo dell’autunno”; “Un tempo piccolo”.

Questa la tracklist di “Orione”: 

“Parlami d’amore Mariù”; “Io domani”; “Una lunga storia d’amore”; “L’importante è finire”; “Il cielo in una stanza”; “Che m’ importa del mondo”; “Va bene va bene cosi”; “Amara terra mia”; “Ricominciamo”; “Almeno tu nell’universo”; “Portati via”; “Questa canzone”; “La sola ballerina che tu avrai”; “Oggi sono io”; “Nel cielo dei bars”.

Cassiopea nella mitologia greca era la vanitosa regina d'Etiopia che un giorno si vantò di essere più bella delle Nereidi, scatenando l'ira di una di loro, compagna del dio Poseidone. Per punirla, il dio flagellò il suo regno, chiese il sacrifico di sua figlia Andromeda e infine e la scagliò tra le stelle. La costellazione di Cassiopea si ammira specialmente delle notti stellate autunnali.

Orione era invece il bellissimo gigante cacciatore che edificò Messina. Orione, dai grandi occhi celeste, usciva di notte accompagnato dal suo fedele segugio, Sirio. A ucciderlo fu Artemide dea della caccia, secondi alcune leggende perché Orione l'aveva rifiutata, secondo altre perché l'aveva insidiata. Zeus trasportò il bell'Orione e il suo fedele cane in cielo, dove divennero una delle costellazioni più luminose del firmamento.

(Foto Getty Images)

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