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Trasporto pubblico, quattromila corse al giorno in più per garantire la sicurezza

Trasporto pubblico, quattromila corse al giorno in più per garantire la sicurezza
Da: RC.ECO Pubblicato In: Ottobre 17, 2020 Visualizzato: 18

Trasporto pubblico, quattromila corse al giorno in più per garantire la sicurezza

Quattromila corse giornaliere in più su metro e bus per garantire il massimo rispetto delle misure di sicurezza nelle ore di punta, le più critiche, soprattutto sulle direttrici dove si concentra l’entrata e l’uscita da scuola. E per non superare il limite della capacità dei mezzi all’80%, quello che per ora rimane fissato come il massimo possibile. Lo rendono noto le associazioni del trasporto pubblico locale, Asstra, Agens e Anav, rispondendo alle polemiche nate a seguito dell’aggravarsi dei contagi e che vedono nel trasporto pubblico uno dei principali indiziati dell’impennata.
«In tutte le fasi dell’emergenza sanitaria – dichiarano i presidenti di Agens, Anav e Asstra, Arrigo Giana, Giuseppe Vinella e Andrea Gibelli -. Le aziende di trasporto pubblico locale hanno implementato in ogni fase tutti i protocolli indicati dalle autorità sanitarie continuando a garantire in ogni condizione un servizio essenziale alle comunità». Nessuna regola, assicurano, è stata violata. «L’esercizio del trasporto pubblico è avvenuto per la totalità dei casi nel rispetto delle norme e delle prescrizioni date, in particolare per quanto riguarda il limite della capacità dei mezzi all’80%», spiegano ancora le associazioni, rifacendosi ai risultati pubblicati in uno studio di Policy Board di Uitp, l’Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico, che fornisce ampie evidenze di come il trasporto pubblico, effettuato nel rispetto delle prescrizioni sanitarie (corretto uso della mascherina, sanificazioni e adeguata areazione), risulta tra gli ambienti più sicuri in termini di rischio di contagio rispetto ad altre situazioni pubbliche o private.

Il nodo

Il «nodo» nella questione mezzi pubblici e Covid, ribadiscono ancora le associazioni, sono le ore di punta mattutine e le quattromila corse in più aggiunte ogni giorno potrebbero non bastare se ci fosse un ulteriore taglio alla capienza dei bus. «Si rischierebbe di non poter soddisfare da oltre 91 mila (ipotesi capienza massima consentita al 75%) a circa 550 mila spostamenti ogni giorno (scenario al 50%)», ovvero «impedire a circa 275 mila persone al giorno di beneficiare del servizio», dice ancora un’indagine di Asstra. E se parte dell’utenza dovesse fa fare ricorso alla mobilità privata «potrebbe generare da oltre 42 mila a oltre 250 mila spostamenti in auto in più ogni giorno solo nelle ore di punta mattutine».

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