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Chiambretti da Giletti: «Mia mamma morta in cinque giorni, disgustato da chi nega che il Covid esiste»

Chiambretti da Giletti: «Mia mamma morta in cinque giorni, disgustato da chi nega che il Covid esiste»
Da: CS.SP Pubblicato In: Ottobre 17, 2020 Visualizzato: 404

Chiambretti da Giletti: «Mia mamma morta in cinque giorni, disgustato da chi nega che il Covid esiste»

«Quando sento dire da qualcuno che il Covid non esiste rimango sconvolto e disgustato». Non ha usato mezzi termini Piero Chiambretti, 64 anni, intervistato in diretta nella mattinata di sabato 17 ottobre ne corso del programma «Giletti 102.5» su Rtl 102.5, condotto da Massimo Giletti e Luigi Santarelli. «La situazione è grave — ha esordito Chiambretti al microfono della radio —, io ho vissuto un dramma personale e ho visto con i miei occhi che cosa è il Covid in ospedale, ho visto morire mia mamma in quattro, cinque giorni. Rimango sconvolto e disgustato quando sento dire da qualcuno che il Covid non esiste, che è una macchinazione internazionale per mettere in ginocchio l’economia del mondo».

Il conduttore ha poi fatto una riflessione. «Innanzitutto sono sorpreso che tutti siano sorpresi — ha osservato — perché quando a maggio la situazione si era un pochino normalizzata, i virologi, quelli veri e quelli presunti dicevano che ci sarebbe stata una ricaduta ad ottobre. Se il pronostico era così convincente bisognava attrezzarsi psicologicamente e da un punto di vista organizzativo, invece non mi sembra sia così e questa è l’unica vera grande pecca di questo governo, al di là del colore che interessa pochissimo. Io non voto da 10 anni quindi non ho una simpatia così attenta di chi parla».

Il virus è democratico, ha proseguito Chiambretti, «non guarda in faccia nessuno, colpisce il presidente degli Stati Uniti, calciatori, uomini di grande potere, dobbiamo stare molto attenti, il miglior protocollo siamo noi: dobbiamo capire che finché dobbiamo combattere il Covid, dobbiamo fare quello che ci dicono. Se dovessero dirci di mettere la mascherina in casa, se dovesse essere utile a risolvere il problema, la dovremmo mettere. Finché esistono gli inventori degli aperitivi, delle tartine e delle serate nei giardini e nelle terrazze con 30/40 persone dove non c’è uno che porta la mascherina, sarà difficile che il Governo e il Comitato Tecnico Scientifico e Bill Gates risolvano il problema».

Chiambretti ha concluso ricordando l'esperienza del suo ricovero in ospedale, perché colpito dalla malattia: «In quei momenti il telefono è l’unica cosa che ti tiene attaccato a una realtà a te familiare e quindi nei momenti più difficili giravo dei video di come ero conciato, la maschera, le cicatrici, gli aghi nelle braccia. Quando ogni tanto vado a rivederli, intanto non mi riconosco e solo adesso mi rendo conto di quello che ho rischiato. Anche sulla morte di mia madre lì per lì io non ho vissuto un vero e proprio dolore, l’ho vissuto quando sono tornato a casa guarito. Se mettessi questi video in rete basterebbero per zittire molti di oggi».

17 ottobre 2020 (modifica il 17 ottobre 2020 | 13:46)

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