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Carmine Pappagallo, l’uomo che ha investito nel web prima che nascesse Facebook

Carmine Pappagallo, l’uomo che ha investito nel web prima che nascesse Facebook
Da: RC.ECO Pubblicato In: Ottobre 17, 2020 Visualizzato: 39

Carmine Pappagallo, l’uomo che ha investito nel web prima che nascesse Facebook

Mezzogiorno, 17 ottobre 2020 - 16:29

L’imprenditore napoletano ha iniziato nel 1999 con pochi soldi ma tante idee: ora è capo di 13 aziende e fattura milioni di euro: «E ho deciso di restare in Campania»

di Ornella Trotta

Carmine Pappagallo è un imprenditore napoletano di successo. Nato a Napoli, madre casalinga, papà dipendente di una compagnia di assicurazioni. Ventuno anni fa chiude in un cassetto la laurea in economia e intuisce le potenzialità del web: «Google era una società fondata da poco, non esisteva Facebook, a stento si conoscevano le mail. Partii con alcuni amici e collaboratori. Diventammo tra i più forti in Campania nel settore digital». Oggi è a capo di 13 aziende che fatturano quattordici milioni di euro. Si divide fra Marcianise, Milano e Venezia: «Sviluppiamo e-commerce, marketing, applicativi, realizziamo siti internet e tutto ciò che abbia a che fare con il digitale».

Come è iniziativa la sua avventura nel mondo del web?
«Cominciai a Frattamaggiore, in un appartamento al primo piano, non avevo nemmeno una scrivania. Il primo fatturato fu di cento milioni di lire. Mi sembrava tanto».

Poi nel 2010 fonda Insem Spa lo spin off in cui investe tutto. La svolta arriva ad agosto 2016.
«Ero in vacanza a Tenerife, stavo facendo un’escursione sul Teide. Osservando il vulcano più alto del mondo immaginai il mio vulcano di idee. A gennaio fondai Elteide. Nel 2016 creammo uno staff di progettazione di finanza pubblica e agevolata. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto finanziamenti per otto milioni e mezzo di euro per aziende del gruppo e per alcuni clienti».

E’ complicato crescere imprenditorialmente al Sud, specialmente in settori innovativi come ha fatto lei agli inizi del Duemila?
«Le difficoltà sono tante. E non sono legate solo al tessuto sociale. Ci sono tanti preconcetti, anche di banche ed investitori. Il Sud è una fucina di idee, ma l’ottanta per cento degli investimenti sono dirottati verso il Nord. E’ dura riuscire qui».

C’é uno pregiudizio nei confronti di chi viene dal Sud?
«Si, specialmente quando si vuole andare fuori dalla Campania. Ma la nostra voglia di riuscire è un elemento fondamentale per vincere. Anche per questo sono rimasto nella mia terra, non mi piace chi la lascia. Li comprendo, ma non condivido. Ce la si può fare anche qui».

Luciano De Crescenzo distingueva gli uomini tra quelli di libertà e quelli d’amore, come per tracciare una differenza tra le caratteristiche tra Nord e Sud. Lei che non ha abbandonato la sua terra ma lavora prevalentemente a Milano, come si considera?
«Decisamente di libertà. Ma vivo in modo assolutamente passionale, non ho mai l’obiettivo di fare soldi, poi magari li faccio, ma adoro creare realtà che funzionano. E poi mi piace il presepe»

17 ottobre 2020 | 16:29

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