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Il Nobel della chimica alle inventrici di Crispr, il metodo per riscrivere il Dna. Sono Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna

Il Nobel della chimica alle inventrici di Crispr, il metodo per riscrivere il Dna. Sono Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna
Da: LRSC Pubblicato In: Ottobre 07, 2020 Visualizzato: 21

Il Nobel della chimica alle inventrici di Crispr, il metodo per riscrivere il Dna. Sono Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna

L'accademia svedese delle scienze ha assegnato il premio Nobel per la Chimica a Emmanuelle Charpentier, francese, e Jennifer Doudna, americana, per la loro capacità di "riscrivere il codice della vita". Crispr è un metodo per riscrivere le basi del Dna arrivato nei laboratori da appena un decennio. Ma da allora ha rivoluzionato il lavoro degli scienziati, promettendo la cura di molte delle malattie che hanno una base genetica. Alcune sperimentazioni sono in corso anche per il cancro. Dal suo arrivo, non sono nemmeno mancati i dubbi etici e le polemiche, come quando in un laboratorio cinese sono nate due bambine con il genoma modificato con Crispr.

Il Nobel per questa scoperta era assai atteso. Crispr è un nome complicato: in inglese vuol dire "Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats". Ma si è guadagnato soprannomi più familiari come il "copia e incolla" o il "taglia e cuci" del Dna. In genere Stoccolma premia scoperte di vari decenni prima, ormai consolidate. Crispr venne dichiarata "scoperta dell'anno" dalle principali riviste scientifiche, Nature e Science, solo nel 2015. Ma anche se non viene ancora (o quasi) usata direttamente sull'uomo, negli ultimi  anni si è rivelata uno strumento di lavoro enormemente utile per le applicazioni della ricerca di base, per creare modelli animali di malattie che colpiscono l'uomo, per mettere a punto piante resistenti a funghi e batteri o per creare alghe che producono biocarburante. Mentre gli Stati Uniti non considerano i vegetali trattati con Crispr degli ogm, in Europa il dibattito è ancora in corso.

"Solo l'immaginazione può porre dei limiti alle sue applicazioni" ha spiegato l'accademia per motivare il premio, spiegando che Charpentier e Doudna hanno "scoperto uno degli strumenti più efficaci della tecnologia genetica. Usando queste forbici del genoma, i ricercatori oggi possono cambiare il Dna di animali, piante e microrganismi con una precisione estremamente alta".

Il metodo negli ultimi anni era anche stato al centro di una lotta titanica per i brevetti. Fra i vari protagonisti Stoccolma ha deciso di premiare le due ricercatrici che da più tempo si dedicavano alla ricerca su Crispr, riconoscendo il lavoro di due donne che erano partite dalla ricerca di base. E' la prima volta che nessun uomo entra fra i vincitori di un Nobel. Per Crispr non mancavano certo i candidati, e l'accademia delle scienze avrebbe potuto aggiungere un altro vincitore: il massimo è tre. "Spero che questa notizia mandi un messaggio positivo alle ragazze che vogliono intraprendere il cammino della scienza e dimostri che anche le donne, con la loro ricerca, possono avere un grande impatto" ha commentato Charpentier.

Jennifer Doudna è nata a Washington e ha 56 anni. E' cresciuta in un piccolo villaggio alle Hawaii. "Non avrei mai immaginato che questo potesse accadere a me" ha commentato. Insegna all'università californiana di Berkeley. Emmanuelle Charpentier è nata in Francia a Juvisy-sur-Orge e ha 52 anni. Oggi dirige l'unità per la scienza dei patogeni al Max Planck di Berlino.

Crispr è un metodo inventato in epoche ancestrali dai batteri per tagliare il genoma dei virus che li invadevano. Le "forbici molecolari" osservate in laboratorio di Charpentier e Doudna vengono oggi usate dai ricercatori per fare ogni tipo di intervento sul Dna di piante e animali. Sull'uomo è usata più prudenza, perché Crispr non è ancora un metodo esente dagli errori.

Il premio viene accompagnato da una medaglia d'oro con il volto di Alfred Nobel, inventore della dinamite, e da 940mila euro da dividere fra i vincitori. Lunedì il Nobel per la medicina era stato assegnato a tre scienziati per la scoperta del virus dell'epatite C. Martedì il riconoscimento per la fisica era stato vinto da tre esperti di buchi neri.

Notoriamente il Nobel per la Chimica viene considerato un premio "utile", che va ad applicazioni pratiche della scienza. L'anno scorso per esempio era andato agli scienziati che hanno permesso la costruzione delle batterie agli ioni di litio. Giovedì sarà la volta del Nobel per la Letteratura e venerdì di quello per la Pace.

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